venerdì, Agosto 7

Tag: mafia

Il Signor D
Dittatura borghese, EDITORIALE, Massoneria, MISTERI D'ITALIA, POTERI FORTI

Il Signor D

MARCELLO DELL'UTRI PUNTATA DEL 12/01/2025 di Paolo Mondani https://www.raiplay.it/iframe/video/2025/01/Il-Signor-D---Report-12012025-463ab818-d3fd-454f-8eac-2731f7561721.html?noplay di Paolo MondaniCollaborazione di Roberto PersiaImmagini di Carlos Dias, Cristiano Forti e Dario D’IndiaRicerca Immagini di Alessia PelagaggiMontaggio di Elisa Carlotta Salvati e Giorgio VallatiGrafica di Giorgio Vallati  Nuovi retroscena emergono dalla storia recente italiana, rivelando l'intreccio tra politica, crimine e affari che ha segnato il nostro Paese. Attraverso le indagini della Procura di Firenze sulle stragi e gli attentati del 1993-1994, emergono nuovi dettagli sul ruolo di Marcello Dell’Utri, ancora sotto inchiesta per strage. Al centro della vicenda anche una "mon...
QUEL GIORNO ACCADEVA…
BIOGRAFIE, Dittatura borghese, EDITORIALE, POTERI FORTI

QUEL GIORNO ACCADEVA…

14 gennaio 1988: assassinato dalla mafia il poliziotto Natale Mondo 14 gennaio 2025 da Wikipedia Natale Mondo (Palermo, 21 ottobre 1952 – Palermo, 14 gennaio 1988) è stato un poliziotto italiano, vittima della mafia[1]. Biografia Natale Mondo è stato un agente della Polizia di Stato. Fu ucciso dalla mafia nel 1988, a Palermo, all'ingresso del negozio della moglie. Al momento del suo assassinio si trovava in forza da pochi mesi presso la questura di Trapani. Due giorni prima era stato assassinato in un agguato anche l'ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco[2]. Mondo si era arruolato in Polizia nel 1972, prestando servizio presso il reparto autonomo del Ministero dell'interno e la questura di Roma, Siracusa e Trapani, dove conobbe Ninni Cassarà, che ne auspicò il trasf...
QUEL GIORNO ACCADEVA…
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QUEL GIORNO ACCADEVA…

11 gennaio 1979 UCCISO DALLA MAFIA IL VICEBRIGADIERE DELLA SQUADRA MOBILE DI PALERMO FILADELFIO APARO Vicebrigadiere della Squadra mobile della Pubblica Sicurezza della questura di Palermo e stretto collaboratore del commissario Boris Giuliano, fu assassinato all'età di 43 anni in un agguato di mafia la mattina dell'11 gennaio 1979 a Palermo, in piazza tenente Anelli nº 25, con numerosi colpi di lupara. Il suo assassinio si deve alla vendetta delle cosche che decisero di eliminare un "segugio" particolarmente efficiente e pericoloso. Il sottufficiale era impegnato in delicate indagini mirate alla ricerca dei latitanti e all'individuazione degli organigrammi di cosche mafiose palermitane.[6] Lasciò la moglie Maria e tre figli, Vincenzo di 10 anni, Francesca di 5 e Maurizio di a...
“DARK WEB”, MERCATO PER ARMI, SICARI E IL PEGGIO CRIMINALE
Economia, EDITORIALE, MONDO

“DARK WEB”, MERCATO PER ARMI, SICARI E IL PEGGIO CRIMINALE

Cybersecurity 30 Novembre 2024 Remocontro Il ‘dark web’ è la nuova frontiera della criminalità organizzata, la parte oscura di internet, i nuovi magnati della strategia del terrore che al tradizionale pizzo affiancano le estorsioni online e puntano sul metaverso (termine nato nel mondo cyberpunk nel 1992 e salito ora alla ribalta perché utilizzato da Facebook, è l’evoluzione di Internet, ma non la sostituisce) Criminalità organizzata e interconnessa Le associazioni a delinquere, antiquariato lessicale giuridico, che si aggiornano. E se prima andavano alla ricerca di avvocati, commercialisti, broker, notai, agenti immobiliari, oggi, cercano ovunque ingegneri informatici, hacker e ‘drug designer’. È stata bandita una ricerca di “personale” in piena regola, che siano “opera...
COSA NOSTRA PRENDEVA LE ARMI DALLA NATO
Dittatura borghese, EDITORIALE, Massoneria, MISTERI D'ITALIA, POTERI FORTI, STRATEGIA DELLA TENSIONE

COSA NOSTRA PRENDEVA LE ARMI DALLA NATO

di Redazione Leonardo Messina, il capomafia pentito, alla Commissione antimafia presieduta da Luciano Violante il 4/12/1992 disse: “Cosa nostra prendeva armi dalla NATO”. Trentadue anni. Tanto è passato da quel terribile 1992, in cui ebbero luogo gli eccidi di Capaci e via d'Amelio. Stragi che sconvolsero il Paese e che portarono alla morte i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi e Claudio Traina.La ricerca della verità su quei delitti ancora oggi non è completa e sul punto lavorano la Procura nazionale antimafia, le Procure di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Reggio Calabria. Del resto sono tante le domande c...
SCARPINATO PARLA DEL VERO SIGNIFICATO DELL’ARRESTO DI MATTEO MESSINA DENARO
Dittatura borghese, EDITORIALE, Massoneria, MISTERI D'ITALIA, MONDO, POTERI FORTI, STRATEGIA DELLA TENSIONE

SCARPINATO PARLA DEL VERO SIGNIFICATO DELL’ARRESTO DI MATTEO MESSINA DENARO

https://www.youtube.com/watch?v=J8n-dqelrZc&t=5s di Redazione Il senatore del Movimento 5 Stelle, Roberto Scarpinato, ex Procuratore generale presso la corte d'appello di Palermo in televisione e con cognizione di causa spiega a quale livello si è svolta l'azione criminale di Matteo Messina Denaro e i suoi intrecci con i veri centri di potere dell'economia capitalistica di cui la mafia fa parte: massoneria, finanza internazionale, riciclaggio dei soldi della droga e dei traffici di ogni genere, terrorismo stragista di destra, politica attuale, colletti bianchi, uomini dello Stato, servizi segreti. Scarpinato descrive l'Italia massocapitalista collegata tramite la massoneria al sistema imperialista USA/NATO. Sistema che per raggiungere i suoi fini antipopolari ha determinato t...
SI RIAPRE IL CASO DI MARCO PANTANI?
BIOGRAFIE, EDITORIALE, MISTERI D'ITALIA

SI RIAPRE IL CASO DI MARCO PANTANI?

di Redazione Rilanciamo questo articolo de la Voce delle Voci -Controstorie d'Italia che spiega le ragioni della possibile riapertura delle indagini sulla morte del "Pirata". Una morte che per tutti noi aveva molti lati oscuri. Inchieste 15 Luglio 2024 di: Andrea Cinquegrani MARCO PANTANI / C’E’ FINALMENTE UN GIUDICE A TRENTO DOPO 20 ANNI? A 20 anni esatti dall’assassinio (abbiamo sempre definito così la sua tragica fine di quel 14 febbraio 2004) di Marco Pantani, udite udite, c’è oggi la riapertura del caso. Sarà fatta finalmente giustizia dopo anni e anni di errori & orrori giudiziari di tutti i tipi? Di clamorose sviste? Di palesi verità e ‘fatti’ sui quali si sono chiusi colpevolmente gli occhi? Sarà una buona volta rispettata la MEMO...
LUI, IL NAZISTA E MAFIOSO NETANYAHU, PRIMA AMMAZZA TUTTI I NEGOZIATORI, POI SI LAMENTA CHE I PALESTINESI NON VOGLIONO TRATTARE
Dittatura borghese, EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

LUI, IL NAZISTA E MAFIOSO NETANYAHU, PRIMA AMMAZZA TUTTI I NEGOZIATORI, POI SI LAMENTA CHE I PALESTINESI NON VOGLIONO TRATTARE

di Redazione Il criminale Netanyahu se vuole sopravvivere politicamente deve continuare ad avere il potere e quindi deve evitare le elezioni e la giustizia che lo condannerebbe per le sue malefatte; è obbligato dalla sua politica ad allargare continuamente il conflitto. Inoltre allargare il conflitto gli consente di portare avanti il suo disegno come membro di un agglomerato mafioso che vuole tutte le richezze esistenti sia sopra che sotto il territorio palestinese. Molto interessante l'articolo de l'Espresso sui soci politico-criminali del "premier" israeliano: https://lespresso.it/c/inchieste/2024/5/9/le-mani-della-mafia-sul-likud-il-partito-del-premier-di-israele-netanyahu/50873
ALDO MORO E PIERSANTI MATTARELLA ASSASSINATI APPARENTEMENTE DA ENTITA’ DIVERSE
Dittatura borghese, EDITORIALE, Massoneria, MISTERI D'ITALIA, POTERI FORTI

ALDO MORO E PIERSANTI MATTARELLA ASSASSINATI APPARENTEMENTE DA ENTITA’ DIVERSE

di Redazione Su un foglio di carta formato A4 con sette righe scritte al computer un anonimo ben informato manda alla famiglia Mattarella il nome del presunto killer dell’ex presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, ucciso sotto la sua abitazione a Palermo il 6 gennaio 1980. Mattarella stava conducendo una politica in linea con quella di Aldo Moro di apertura al P.C.I. di Enrico Berlinguer ed ha pagato con la vita, come Moro, questa sua scelta. Cosa dimostrano questi due omicidi? Che le due organizzazioni che hanno ucciso Aldo Moro, sia le Brigate rosse, sia quella di estrema destra i Nuclei Armati Rivoluzionari di Fioravanti, operavano in modo convergente per impedire il Compromesso storico, in linea con gli interessi statunitensi e della NATO, esplicitati ad Aldo Mo...
DA FALCONE E BORSELLINO A SILVIO BERLUSCONI
Lotte proletarie

DA FALCONE E BORSELLINO A SILVIO BERLUSCONI

di Redazione Carla Fracci con il padre Siamo indignati per la proposta di intitolare l'aeroporto della Malpensa a Silvio Berlusconi, mister bunga bunga. Questo vuol dire che tra poco tempo si potrebbe partire dall'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, per atterrare a Milano al Silvio Berlusconi. Da chi ha combattuto la mafia a chi aveva assunto come stalliere il killer mafioso Vittorio Mangano. E' stato definitivamente accertato che l'assunzione di Vittorio Mangano ad Arcore, avvenuta nell'estate del 1974, è stata decisa non tanto per la nota passione di Mangano per i cavalli, ma per garantire un presidio mafioso all'interno della villa dell'imprenditore milanese (pag. 100 sentenza Cass.). L'intitolazione è scaturita da una richiesta di un anno fa della Regione Lomba...