di Redazione

Carla Fracci con il padre
Siamo indignati per la proposta di intitolare l’aeroporto della Malpensa a Silvio Berlusconi, mister bunga bunga.
Questo vuol dire che tra poco tempo si potrebbe partire dall’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, per atterrare a Milano al Silvio Berlusconi. Da chi ha combattuto la mafia a chi aveva assunto come stalliere il killer mafioso Vittorio Mangano. E’ stato definitivamente accertato che l’assunzione di Vittorio Mangano ad Arcore, avvenuta nell’estate del 1974, è stata decisa non tanto per la nota passione di Mangano per i cavalli, ma per garantire un presidio mafioso all’interno della villa dell’imprenditore milanese (pag. 100 sentenza Cass.).
L’intitolazione è scaturita da una richiesta di un anno fa della Regione Lombardia, approvata recentemente dal consiglio di amministrazione dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile Italiana) e che ora aspetta solo la firma del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, per diventare esecutiva.
A questa bella congrega di sodali speriamo che non si oppongano solo le petizioni su change.org che pure stanno fioccando, ma soprattutto un fronte deciso in Parlamento che porti alla decadenza di questa proposta.
Tra le petizioni ce n’è una dei Giovani democratici che elenca un estratto dei processi nei quali Berlusconi è stato condannato, dimenticando che molti giudizi non sono potuti arrivare a termine grazie alle leggi ad personam varate durante i governi del cavaliere e mai soppresse dai successivi governi di centrosinistra.
Ma la petizione che preferiamo è quella lanciata su Change.org dall’ufficio stampa della Filt Cgil, Cgil Lombardia e Cgil di Milano, che propone di intitolare l’aeroporto della Malpensa a Carla Fracci, eccellenza milanese figlia di un tramviere, che ha reso onore in punta di piedi in tutto il mondo a un’istituzione culturale italiana come la Scala.
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