venerdì, Maggio 22

MISTERI D’ITALIA

GLI EREDI DI ENRICO MATTEI HANNO DIFFIDATO IL GOVERNO: LA PREMIER “NON USI IL COGNOME PER IL PIANO”
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GLI EREDI DI ENRICO MATTEI HANNO DIFFIDATO IL GOVERNO: LA PREMIER “NON USI IL COGNOME PER IL PIANO”

Enrico Mattei alla firma dell’accordo Eni-Urss per la fornitura di petrolio – 11 ottobre 1960 di Redazione Pietro Mattei, uno dei nipoti ed eredi dell'imprenditore-partigiano Enrico Mattei, assassinato nel 1962 con una bomba messa sul suo aereo, ha chiesto di togliere il nome del fondatore dell'ENI dal Piano Mattei, un progetto di partenariato del governo Meloni con l'Africa. Piero Mattei ha espressamente diffidato all'uso del cognome Mattei proprio Giorgia Meloni, essendo: "In totale antitesi a scopi di propaganda" che rischierebbe di "distorcere" l'eredità politica del fondatore dell'ENI. Piero Mattei ha fatto pervenire una mail certificata alla presidenza del Consiglio che motiva l'azione legale con la distanza politica che lo zio avrebbe avuto dalle scelte dell'attuale govern...
QUELLE DUE O TRE COSE CHE IL GOVERNO DEVE SPIEGARE SU SQUADRA FIORE E GIUSEPPE DEL DEO
Dittatura borghese, EDITORIALE, MISTERI D'ITALIA, POTERI FORTI

QUELLE DUE O TRE COSE CHE IL GOVERNO DEVE SPIEGARE SU SQUADRA FIORE E GIUSEPPE DEL DEO

Opinioni21 Aprile 2026Giuseppe Del Deo, oggi tra gli indagati per peculato nell’ambito dell’inchiesta sulla Squadra Fiore, era uno degli uomini dei servizi segreti più vicini alla presidenza del consiglio. E si era misteriosamente dimesso, un anno fa. Meloni e Mantovano sapevano qualcosa? Tre sempici domande, per aiutarci a capire. di Francesco Cancellato Riassunto delle puntate precedenti, per chi non conosce i fatti. Giuseppe Del Deo, fino a un paio di anni fa, era vicedirettore dell’AISI, i servizi segreti interni italiani. Poi, nel 2024, è stato promosso a vice direttore del DIS, il dipartimento della Presidenza del Consiglio che coordina tutti i servizi segreti italiani, interni ed esterni. Le cronache di allora e di oggi lo raccontano vicinissimo a Fratelli d’Italia: ...
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SIGONELLA, AVIANO, NAPOLI CAPODICHINO: L’ITALIA AMERICANA

Italia-Nato 01 Aprile 2026 di Remocontro Quello che la Difesa non dice: il ruolo chiave assunto dalla base siciliana, ma non solo, per le operazioni militari in Iran. Nessun’altra notte di Sigonella. Quel che è accaduto la notte di tre giorni fa sui cieli siciliani non ha niente a che vedere con il confronto armato tra avieri italiani e marines Usa, il 10 ottobre 1985, all’interno della stazione aeronavale in Sicilia, dopo il dirottamento dell’aereo in cui viaggiavano gli autori del sequestro dell’Achille Lauro. Sigonella 1985 Il mondo era diverso, c’era ancora la Guerra fredda e l’Italia, nonostante la partnership con Washington, interpretava un ruolo di mediazione nello scenario mediorientale, riconosciuto dalle parti. Sigonella 40 anni dopo Il divieto all’atterra...
NOI NON DIMENTICHIAMO… E AVREMO GIUSTIZIA PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN
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NOI NON DIMENTICHIAMO… E AVREMO GIUSTIZIA PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN

I documenti segreti della Cia sul caso Ilaria Alpi L'Espresso ha ottenuto i rapporti inediti americani sul periodo in cui in Somalia fu uccisa la giornalista. Si parla di un’azienda molto pericolosa e di trafficanti italiani Trentadue pagine, dodici documenti classificati “Secret” e “Top Secret”. Report in grado, dopo ventisei anni, di riportarci nelle strade di Mogadiscio poco prima del 20 marzo 1994, la data dell’agguato mortale contro Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Carte oggi declassificate dalla principale agenzia dell’intelligence statunitense, la Cia, dopo una richiesta dell’Espresso in base al Freedom of Information Act (Foia). Un anno e mezzo di istruttoria, una risposta per ora parziale, ma in grado di aggiungere elementi importanti al contesto somalo oggetto dell’ultimo ...
STRAGI ’92, IL PENTITO FERRANTE: “L’ON. LO PORTO VENIVA A CASA DEL BOSS MARIANO TULLIO TROIA”
Dittatura borghese, Economia, EDITORIALE, Massoneria, MISTERI D'ITALIA, POTERI FORTI, STRATEGIA DELLA TENSIONE

STRAGI ’92, IL PENTITO FERRANTE: “L’ON. LO PORTO VENIVA A CASA DEL BOSS MARIANO TULLIO TROIA”

di Karim El Sadi 17 Febbraio 2026 Il collaboratore di giustizia al processo contro Giustini e Romeo: “Lo Cicero non era di Cosa nostra”. Chiesto nuovo esame di Teresi dopo la puntata di Report Mariano Tullio Troia, uomo d’onore della famiglia di San Lorenzo, aveva rapporti con l’onorevole Guido Lo Porto. Ad affermarlo è il collaboratore di giustizia Giovanbattista Ferrante, anche lui componente della famiglia di San Lorenzo e reo confesso delle stragi di Capaci e via d’Amelio. Ferrante è stato sentito in qualità di testimone al processo in corso davanti alla Corte d’Assise di Caltanissetta (presidente Francesco D’Arrigo) contro l'ex carabiniere Walter Giustini e Maria Romeo, la compagna dell'ex collaboratore di giustizia Alberto Lo Cicero (deceduto da diversi anni). Entrambi accu...
SERGIO MATTARELLA VESTITO DI BIANCO, GIORGIA MELONI VESTITA DI NERO
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SERGIO MATTARELLA VESTITO DI BIANCO, GIORGIA MELONI VESTITA DI NERO

13 Febbraio 2026 di Saverio Lodato Il procuratore Nicola Gratteri non ha tutti i torti. Gli affiliati alla 'Ndrangheta voteranno per il Sì. Altrettanto faranno camorristi e mafiosi di Sicilia. Piduisti e massoni vari voteranno per il Sì. Colletti bianchi, inquisiti o condannati, la penseranno allo stesso modo e saranno conseguenti nel loro voto. Il vice presidente del consiglio, Antonio Tajani, ci è rimasto male per le parole di Gratteri, tanto da dichiarare:“Sono una persona per bene, non sono massone, non sono indagato e non sono imputato, non faccio parte di alcun centro di potere. E voterò convintamente sì". Ma ciò non significa, né Gratteri lo ha mai detto, che chi voterà si, presenterà poi  domanda di iscrizione alla mafia o alla camorra, alla massoneria o alla politica corrott...
IL POCO DI CIA UTILE RIPIOMBA NEL SEGRETO
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IL POCO DI CIA UTILE RIPIOMBA NEL SEGRETO

CIA: Central Intelligence Agency 15 Febbraio 2026 di Ennio Remondino Segreta ma spesso infiltrata e sospettabile molte volte, anzi, meglio sempre. Ma sino a ieri esisteva un micro archivio di grande utilità pubblica che filtrava fatti, geografia e storia dai segreti di Stati, di lobby, di trame, assassinii e guerre. La Cia  ha chiuso il ‘World Factbook’ senza dire perché. Noi aggiungiamo qualche nostro segreto svelato dalla lontana Loggia P2 parlando di Cia. La cronaca del fattaccio A partire dal 4 febbraio la CIA ha oscurato le pagine del proprio World Factbook, una sorta di grande enciclopedia online con schede e informazioni su centinaia di paesi e regioni, che era gratuita e accessibile a tutti. La CIA, stranota e molto sospettata principale agenzia di intelli...