
- 25 Settembre 2026
- La Redazione de l’AntiDiplomatico

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l’Iran non ha scelto il conflitto, ma che questo gli è stato imposto da Stati Uniti e Israele. “Non abbiamo mai cercato la guerra”, ha affermato in un’intervista a Fox News. “Tuttavia, quando veniamo attaccati siamo costretti a difenderci. Se intenderanno continuare a combatterci, risponderemo con fermezza”.
Pezeshkian si è espresso contro la violenza, sottolineando che le divergenze dovrebbero essere risolte con il dialogo e non con le armi. Ciononostante, ha ribadito che le provocazioni israeliane e gli attacchi non giustificati sul territorio iraniano — che hanno portato all’uccisione di vertici politici, militari e scientifici — hanno costretto il Paese a entrare in guerra. Un conflitto che Teheran dichiara di non voler proseguire, lasciando la decisione finale agli Stati Uniti: “Spetta a Washington decidere se porre fine alle ostilità”.
Il presidente ha ricordato che l’Iran resta disposto ad andare avanti sulla base degli intese precedentemente sottoscritte con la presidenza americana Donald Trump e a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Ha però chiarito che, nonostante le sanzioni e le difficoltà economiche, la Repubblica Islamica non intende cedere alle pressioni: “Continueremo a resistere fino alla fine”.
Nel corso della conversazione, il giornalista Bret Baier ha poi posto questa domanda al presidente irananiano. «Ieri lei ha dichiarato all’ONU che l’Iran manterrà il proprio programma nucleare. L’AIEA afferma che possedete 440 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, sufficienti a fabbricare almeno 10 bombe. L’AIEA sostiene di non essere riuscita a verificarne la ubicazione da oltre un anno. Dove si trova quell’uranio?».
Pezeshkian ha risposto mettendo in discussione le affermazioni statunitensi sui danni causati al programma nucleare iraniano: “Da un lato, gli Stati Uniti continuano a dire: “Abbiamo distrutto tutto”. O è vero o è falso. Quale delle due?” E ancora: “La seconda cosa su cui bisogna concentrarsi è che non abbiamo mai cercato di dotarci di armi nucleari”.
Il giornalista ha quindi insistito: «Perché avete bisogno di uranio arricchito al 60%?». Il presidente iraniano ha risposto che Teheran era disposta a ridurre notevolmente le proprie riserve attraverso i negoziati. «Avevamo avviato dei negoziati ed eravamo disposti a ridurre il materiale in misura significativa, a diluirlo», ha precisato.
La Redazione de l’AntiDiplomatico
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