domenica, Settembre 27

NETANYAHU COMPLICE DELLA STRAGE DI HAMAS: «L’EGITTO AVVERTI’ ISRAELE»

Israele-Palestina

26 Settembre 2026

di Ennio Remondino

Un’inchiesta di The Atlantic Usa rivela che prima del 7 ottobre 2023 il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel avvertì Israele di un possibile attacco di Hamas da Gaza. La strana visita a Tel Aviv il 26 settembre 2023 per un messaggio che, stando a fonti egiziane, arabe, statunitensi ed europee, avrebbe dovuto far scattare l’allarme ai vertici del governo Netanyahu 

Allarme già dalla visita eccezionale

La ricostruzione di The Atlantic. L’aereo egiziano rimase a terra sull’aeroporto Ben Gurion per poco più di un’ora. Il messaggio di Kamel era piuttosto chiaro: la situazione a Gaza sarebbe esplosa a breve Israele non avesse concesso aperture economiche ad Hamas. Nessuna data precisa, nessun dettaglio operativo, ma un avvertimento che, secondo un ex funzionario israeliano citato nell’articolo, difficilmente poteva sfuggire a Netanyahu, vista l’eccezionalità stessa della visita di Kamel.

Al Sisi più preoccupato di Netanyahu

Il fatto che Kamel si sia recato in Israele anche solo per un’ora, dimostra la preoccupazione del vertice egiziano che già immaginava almeno in parte le possibili conseguenze feroci della risposta israeliana. «Ma l’attenzione del governo israeliano -riporta sempre The Atlantic-, «era rivolta altrove. Il Paese era stretto nella morsa della sua più profonda crisi interna degli ultimi decenni. Dal tentativo di Netanyahu di riformare il sistema giudiziario, uno scontro costituzionale che aveva suscitato proteste da centinaia di migliaia di persone e aperto profonde fratture all’interno delle forze armate e nella società».

Le conferme internazionali

Rivelazioni insistite da più fonti. «A confermare la ricostruzione di The Atlantic, riportata da InsideOver, e dalla Bbc nel 2023, il presidente della Commissione Esteri della Camera Usa, Michael McCaul, affermò che l’Egitto avvertì Israele tre giorni prima del raid di Hamas, segnalando la possibilità di un «evento violento imminente». McCaul, parlando dopo un briefing riservato sull’intelligence per i parlamentari, ha confermato che «un avvertimento è stato dato», pur senza entrare nei dettagli classificati. L’inchiesta di The Atlantic si inserisce in un più ampio filone di allarmi e rapporti ignorati da Netanyahu prima del 7 ottobre 2023.

L’inchiesta di Haaretz

Nelle scorse settimane, un’inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz ha riportato che il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed avrebbe avvertito il premier israeliano di un’operazione imminente e «di enorme portata» pianificata da Sinwar, usando la parola «zilzal» (terremoto). L’aspetto più controverso riguarda però la gestione di quell’informazione: né il capo dello Shin Bet Ronen Bar, né quello del Mossad David Barnea, né il capo di stato maggiore Herzl Halevi sarebbero mai stati messi al corrente della conversazione.

Netanyahu smentisce tutti

L’ufficio di Netanyahu ha respinto in blocco la ricostruzione, definendola una menzogna e negando che quella telefonata sia mai avvenuta, oltre a minacciare ripercussioni sul piano legale. A confermare l’avvertimento di Mohamed bin Zayed anche un articolo di New York Times, il quale cita due fonti – una delle quali sostiene di aver parlato direttamente con lo sceicco Mohammed, l’altra informata da chi era presente alla telefonata – che confermano come il leader emiratino abbia avvertito segretamente Netanyahu di una possibile offensiva su larga scala di Hamas.

La sospetta catena di allarmi

Già nel 2016 l’allora ministro della Difesa Avigdor Liberman aveva consegnato a Netanyahu un documento di 11 pagine sui piani di infiltrazione di Hamas nelle comunità al confine di Gaza, un avvertimento che secondo Liberman sarebbe rimasto – come altri successivi – lettera morta. Tra marzo e luglio 2023 il generale Amit Saar, a capo della divisione ricerca dell’intelligence militare, avrebbe segnalato come i nemici di Israele percepissero il Paese indebolito dalle divisioni interne legate alla riforma della giustizia Gli stessi allarmi di Ronen Bar, che avvertì il premier che la guerra era «imminente» – giudizio che Netanyahu avrebbe liquidato come esagerato in un’intervista di aprile.

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