mercoledì, Settembre 30

SOLIDARIETA’ AGLI STUDENTI MANGANELLATI A PISA E A FIRENZE. MOBILITAZIONE ALLE 18.00

di Redazione

Stanno arrivando in queste ore moltissime reazioni e comunicati di solidarietà con i ragazzi che oggi a Pisa, durante una manifestazione di solidarietà per la Palestina, sono stati manganellati dalle forze di Polizia a freddo e senza motivo ma sicuramente per dare un esempio. Questo il bilancio ufficiale: 10 minorenni feriti, con contusioni e varie escoriazione e due di questi anche dita fratturate. Tre i maggiorenni soccorsi, di cui il più grande 25 anni con trauma cranico ed escoriazione della testa, e due diciannovenni, uno con un braccio steccato, colpito con manganello mentre si riparava, e un altro ragazzo per trauma cranico e ferita lacero contusa.

E’ indetta per oggi alle 18:00 sotto il Comune di Pisa, in piazza XX settembre, una mobilitazione e una conferenza stampa contro il gravissimo atto di repressione. Segue il comunicato di Cgil, Arci, Anpi, Casa della donna e Un ponte per, la lettera dei professori del Liceo artistico Russoli testimoni dei fatti, il comunicato del Comitato Popolare Sangiulianese per la Palestina e i popoli oppressi e della Biblioteca Franco Serantini Istituto di storia sociale, della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Pisa

Questa la lettera dei docenti del Liceo artistico, testimoni dei fatti

Siamo docenti del Liceo artistico Russoli di Pisa e oggi siamo rimasti sconcertati da quanto accaduto in via San Frediano, di fronte alla nostra scuola. Studenti per lo più minorenni sono stati manganellati senza motivo perché il corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina, assolutamente pacifico, chissà mai perché, non avrebbe dovuto sfilare in Piazza Cavalieri. Gli agenti in assetto antisommossa avevano chiuso la strada e attendevano i ragazzi con scudi e manganelli, mentre dalla parte opposta le forze dell’ordine chiudevano la via all’altezza di Piazza Dante. In via Tavoleria un’altra squadra con scudi e manganelli.
Proprio di fronte all’ingresso del nostro liceo, hanno fatto partire dapprima una carica e poi altre due contro quei giovani con le mani alzate. Non sappiamo se se siano volate parole forti, anche fuori luogo, d’indignazione e sdegno, fatto sta che, senza neanche trattare con gli studenti o provare a dialogare, abbiamo assistito a scene di inaudita violenza. Ci siamo trovati ragazze e ragazzi delle nostre classi tremanti, scioccate, chi con un dito rotto, chi con un dolore alla spalla o alla schiena per manganellate gentilmente ricevute, mentre una quantità incredibile di volanti sfrecciava in Via Tavoleria.
Come educatori siamo allibiti di fronte a quanto successo oggi. Riteniamo che qualcuno debba rispondere dello stato di inaudita e ingiustificabile violenza cui sono stati sottoposti cento/duecento studenti scesi in piazza pacificamente: perché si è deciso di chiuderli in un imbuto per poi riempirli di botte? Chi ha deciso questo schieramento di forze, che neanche per iniziative di maggior partecipazione e tensione hanno attraversato la nostra città?
Oggi è stata una giornata vergognosa per chi ha gestito l’ordine pubblico in città e qualcuno ne deve rispondere.

Comunicato contro la brutale repressione della polizia contro gli studenti a Pisa 

Il Comitato Popolare Sangiulianese per la Palestina e i popoli oppressi esprime la sua vicinanza e solidarietà ai ragazzi, in prevalenza, minori, che questa mattina hanno subito una vera e propria aggressione da parte delle sedicenti forze dell’ordine. I ragazzi stavano manifestando pacificamente chiedendo la pace in terra di Palestina quando sono stati bloccati in via San Frediano dove all’imbocco di piazza dei Cavalieri sono stati immotivatamente e ripetutamente caricati dagli agenti in assetto antisommossa. Alcuni ragazzi hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Niente può giustificare la furia dei manganelli. Le immagini e i video delle cariche ci hanno lasciato senza parole, così come l’urlo disperato di qualcuno “è così che trattate i vostri figli?”. Ragazzi inchiodati pancia a terra sul selciato bagnati da solerti agenti che, secondo alcuni, facevano soltanto il loro dovere (quale dovere?). Manifestare liberamente il proprio pensiero è un diritto sancito dalla nostra Costituzione; un diritto che quei ragazzi esercitavano in modo pacifico. Siamo convinti – e speriamo sinceramente di sbagliarci – che se fosse stata una manifestazione a favore dell’Ucraina le forze dell’ordine avrebbero avuto tutt’altro comportamento. Chiediamo, unendoci alle tante altre forze democratiche che stanno condannando con forza l’accaduto, che le forze dell’ordine siano chiamate a rispondere davanti alla città, davanti a tutti i genitori di quei ragazzi, del loro operato. La repressione del corteo degli studenti è per noi un atto di intolleranza politica. Questo è il vero volto del governo: forte con i deboli, prono coi potenti. Un abbraccio a tutti i ragazzi che questa mattina hanno subito violenza e l’invito a non rinunciare alle loro idee: perché noi crediamo in loro.

https://bibliotecabfs.wordpress.com/2024/02/23/cariche-della-polizia-a-pisa-e-a-firenze/

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