martedì, Settembre 29

LA POLIZIA DI STATO CONTRO I MANIFESTANTI PISANI SCESI IN PIAZZA IN DIFESA DELLA PALESTINA

di Redazione

Questa mattina a Pisa si è svolta la manifestazione di protesta contro Israele e contro il genocidio e sterminio che sta portando avanti con sempre più violenza verso la popolazione civile Palestinese.

Gli studenti e le studentesse pisane hanno deciso, giustamente, di partecipare attivamente, in vista della giornata di mobilitazione nazionale che si svolgerà domani 24 febbraio a Milano alle 14.30.

Durante la protesta, in cui più di 200 persone pacificamente manifestava il proprio dissenso verso Israele, le forze dell’ordine, che per legge dovrebbero essere presenti alla manifestazione in difesa degli stessi manifestanti, hanno manganellato ragazzi e ragazze minorenni senza nessuna motivazione reale. 5 arresti e 10 feriti, tra cui una 14enne manganellata alla testa e portata d’urgenza all’ospedale. Violenza gratuita e ingiustificata, tipica dei fascisti, che creano paura e disordine per zittire quella parte della popolazione ancora attiva politicamente. Le nostre istituzioni sono palesemente a favore di questo conflitto e hanno deciso di esporsi a favore di Israele e non dalla parte dei giovani che difendono il valore della PACE e della COLLABORAZIONE TRA I POPOLI. Una scena vergognosa, raccapricciante ma purtroppo prevedibile visto il potere che Israele sta dimostrando di avere a livello politico.

PisaToday riporta le parole del deputato pisano della Lega Edoardo Ziello a riguardo della manifestazione: “Siamo vicini alle forze dell’ordine che questa mattina a Pisa hanno subito la pressione fisica dei manifestanti ‘Pro Palestina’ che hanno provato a forzare il blocco della Polizia posto a protezione di Piazza dei Cavalieri. […] Ringrazio donne e uomini in divisa che, ancora una volta, hanno dimostrato un alto senso delle istituzioni e di saper svolgere il proprio lavoro in modo impeccabile. Una vera e proprio garanzia per la sicurezza dei nostri cittadini”.

Non si ha più la libertà di manifestare, di esporsi dalla parte di chi muore sotto le bombe senza nessuna ragione. Perché la guerra non ha ragione di esistere se non per quei masso-capitalisti che dalle morti di innocenti guadagnano miliardi di dollari. Perché vendere armi, rubare territori ricchi di metano e materie prime, schiavizzare le popolazioni porta guadagno solo a chi la guerra non la vuole fermare.

Come ben sappiamo dietro ogni conflitto ci sono interessi geo-politici ed economici giganteschi, e anche questa guerra, portata avanti per più di 70 anni, segue le medesime dinamiche.

Israele sta provando in ogni modo ad oscurare la verità, a nascondere le reali motivazioni di tale conflitto. Oscura i post sui social, censura gli artisti che si espongono a favore della Palestina. Cerca miseramente di manipolare l’opinione pubblica e quando non ci riesce ordina di colpire con ogni forma di violenza e di violazione dei diritti umani di reprime chi ha il coraggio di difendere pubblicamente e mettendoci la faccia la Palestina.

E’ ora di dire basta a tutte queste ingiustizie, oggi come domani a Milano deve essere solo l’inizio di una miriade di mobilitazioni per riprenderci tutto quello che è nostro e che ci vogliono togliere. Riorganizziamoci in massa per fermare la partecipazione dell’Italia a tali conflitti guerrafondai, perché la nostra Costituzione antifascista, all’articolo 11 enuncia con molta chiarezza da che parte devono stare i cittadini.

Articolo 11 Costituzione italiana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

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