
di Redazione
Una grandissima e democratica mobilitazione da parte della parte migliore del popolo italiano, quello antifascista, si è svolta ieri sabato 2 marzo.
Notiamo che quando lo Stato si attiene all’articolo 17 della Costituzione e non da ordini a prefetti, a questori, a provocatori, gladiatori e fascisti di creare ad hoc disordini, tutto si svolge tranquillamente.
Dobbiamo fare tesoro della giornata di ieri che ha dimostrato ancora una volta che l’unità delle masse popolari è la cosa più importante, assieme alla costruzione del Partito comunista, strumento d’indirizzo che trasforma le spinte spontanee delle masse in programma politico generale e di potere. Questi due elementi sono le uniche vie di difesa che abbiamo contro i rigurgiti fascisti dei massocapitalisti al potere nel nostro paese.
Andiamo avanti nella ricostruzione del P.C.I. di Gramsci, Togliatti, Longo e e Berlinguer.
Mandiamo via il governo parafascista della Meloni e ritorniamo alla Costituzione del 1948. Usciamo dalla NATO e non inviamo armi all’Ucraina. Basta soldi per le armi. Facciamo politiche di pace e di cooperazione tra i popoli.
Ora e sempre Resistenza