
di Redazione
L’ultimo gesto folle di Biden: permettere al dittatore Zelensky di lanciare missili a lunga gittata contro la Russia. Un gesto che serve solo a impedire una possibile trattativa tra i due paesi in conflitto. Zelensky come Biden si è sempre rifiutato di trattare con Mosca e appena ha saputo cosa ha detto il presidente USA ha affermato: “Il piano per rafforzare l’Ucraina è il Victory Plan che ho presentato ai nostri partner. Uno dei suoi punti chiave è la capacità a lungo raggio per il nostro esercito. Oggi, si parla molto sui media del fatto che riceviamo il permesso per tali azioni. Ma gli attacchi non si eseguono a parole. Queste cose non vengono annunciate. I missili parleranno da soli”
Alle dichiarazioni dello scaduto e mai rieletto presidente ucraino ha risposto il deputato della Duma russa Leonid Slutsky, capo della Commissione per gli affari internazionali, che ha dichiarato all’agenzia RIA Novosti: “Il permesso di lanciare attacchi sul nostro territorio comporterà inevitabilmente una escalation e una dura risposta da parte di Mosca. Biden, a quanto pare, ha deciso di porre fine al suo mandato presidenziale e di passare alla storia come “Bloody Joe”. Se le notizie saranno confermate, cio’ significhera’ solo una cosa: la partecipazione diretta degli Stati Uniti al conflitto in Ucraina, che inevitabilmente comportera’ la risposta piu’ dura da parte della Russia, in base alle minacce che verranno create per il nostro Paese”.
Come ben capite in Occidente non c’è solo del marcio ma anche un tasso elevato di massonica follia.
Noi siamo sempre più convinti che questa tragica situazione – guerra atomica e crisi climatica – siano il frutto della rimozione della questione comunista che nonostante i suoi umani errori sia ancora l’unica e migliore proposta politica praticabile e nostra possibilità di salvezza.