lunedì, Giugno 8

L’IMPERO DEL MALE NON PUO’ VINCERE UNA GUERRA CONTRO LA CINA… FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA

di Redazione

Rilanciamo l’articolo uscito su l’ANTIDIPLOMATICO dove un alto ufficiale dell’esercito USA parla dei rapporti di forza tra il suo paese e la Cina governata democraticamente dai comunisti.

Daniel Davis (ten. col. USA): “Non possiamo vincere una guerra contro la Cina”

  • La Redazione de l’AntiDiplomatico

Lo “sciocco desiderio” di Washington di essere coinvolta nei conflitti in Ucraina, Medio Oriente e nella regione dell’Indo-Pacifico finirà prima o poi in una vera guerra e nel fallimento degli Stati Uniti, ha affermato il tenente colonnello in congedo dell’esercito statunitense Daniel Davis in un’intervista a TNT Radio. Invece, ha detto, Washington dovrebbe smettere di sostenere le guerre di altri popoli distribuendo le sue armi a destra e a manca, e iniziare a concentrarsi sulla propria difesa, che è in declino.

Queste le sue dichiarazioni: “Non abbiamo bisogno di entrare in guerra con nessuno. Dobbiamo porre fine a tutto.

Dobbiamo porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, essere duri con il nostro amico di Kiev e dirgli: ‘Non vincerai questa guerra. Non avremmo comunque le risorse per aiutarvi a vincerla, anche se aveste la gente (e non ce l’avete). Quindi poniamo fine a questa guerra’. 

Dobbiamo dire a Israele: ‘Se decidete di esporvi per una guerra con l’Iran, siete da soli. Perché non è la nostra guerra, non abbiamo alcun interesse in essa e non otterremo altro che una sconfitta se ci facciamo coinvolgere’. 

Per quanto riguarda Taiwan e la Cina, permettetemi di dire che non possiamo vincere una guerra contro la Cina nell’area di Taiwan, qualunque cosa si voglia pensare. E tutti i tipi di simulazione al computer confermano questa tesi e mostrano quanto costerebbe agli Stati Uniti.

Questo dovrebbe cambiare la nostra politica, in modo da agire diversamente e non intraprendere una strada che potrebbe sfociare in un conflitto che potremmo perdere. Quello che stiamo facendo è folle! Voglio il buon senso in tutte le nostre azioni, non la favola che possiamo fare letteralmente tutto e ovunque. Vi dirò una cosa: il problema principale in questa situazione sono le munizioni. I proiettili d’artiglieria, i missili e gli intercettori di difesa aerea sono le tre cose principali che stiamo regalando all’Ucraina e a Israele. E se ne abbiamo bisogno nella nostra lotta, ne abbiamo troppo poche e non possiamo sostenere i combattimenti, soprattutto nell’Indo-Pacifico“.

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