
Piazza Affari e Palazzo della Borsa a Milano. La statua di Maurizio Cattelan ha un significato esplicito sul mondo degli “affari”
di Redazione
Perché certi investimenti sono ad alto rischio? Per la semplice ragione che chi controlla le operazioni delle Borse e della finanza internazionale non sono altro che il potere concentrato nelle mani di pochi attori chiave: i giganti dei fondi d’investimento come BlackRocck, Vanguard e State Street, che detengono quote significative delle più grandi aziende globali, influenzando decisioni strategiche; istituzioni pubbliche come il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale, guidate da accordi tra i governi; e figure influenti come Larry Fink (CEO di BlackRock) e i dirigenti delle banche centrali e dei grandi gruppi finanziari, che insieme formano una rete di potere invisibile ma pervasiva capace di determinare l’esito di ogni operazione sul mercato finanziario. Sono una parte determinante della dittatura massocapitalista che si fonda sul furto della ricchezza prodotta dai lavoratori e dalle truffe finanziarie. Quindi la soluzione coreana proposta nell’articolo segnala il pericolo e l’inadeguatezza di chi fa investimenti ma non risolve il problema.
La soluzione sta nell’eliminare la circolazione monetaria con i suoi disvalori sociali e sostituirla con un altro parametro per avere beni e servizi necessari alla riproduzione delle capacità lavorative delle persone. Basta mettere l’orario di lavoro, socialmente stabilito e prestato alla società da ogni singola persona, come parametro per avere, come ritorno dalla società, i beni materiali e i servizi sociali necessari per riprodurre le nostre capacità lavorative sia manuali che intellettuali.
Per fare ogni cosa servono materie prime e intelligenza umana. Il denaro non serve. Basta sostituire il valore d’uso a quello di scambio. Con il valore d’uso si ottiene anche la vera parità tra gli esseri umani qualsiasi lavoro facciano, in quanto l’unico valore assoluto è l’essere umano come elemento creatore. E le cose create non possono avere un valore superiore a quello del suo creatore, indipendentemente dal colore della pelle e dalla collocazione geografica.

Corea del Sud, stretta sugli investimenti rischiosi: corso obbligatorio per i piccoli risparmiatori
Per frenare le scommesse speculative e le perdite milionarie dei retail investor, Seoul introduce un requisito inedito: chi vuole investire in prodotti finanziari ad alta volatilità dovrà prima seguire un corso di educazione finanziaria
di Senio Carletti

21 Dicembre, 2025
La Corea del Sud alza il livello di guardia contro gli investimenti ad alto rischio. Dal 15 dicembre, chiunque voglia impiegare i propri risparmi in strumenti finanziari particolarmente volatili deve dimostrare di aver completato un corso di formazione finanziaria della durata di un’ora. La misura è stata decisa dalle autorità di vigilanza di Seoul, sempre più preoccupate dal comportamento degli investitori individuali.
Scommesse finanziarie sempre più diffuse
Negli ultimi anni i risparmiatori sudcoreani si sono distinti per una crescente propensione al rischio, investendo in derivati, prodotti strutturati e strumenti altamente speculativi sui mercati globali. Una tendenza che, secondo il Financial Times, ha assunto dimensioni tali da allarmare le autorità.
Perdite per oltre 300 milioni di dollari
I numeri spiegano la scelta del governo. Secondo l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, negli ultimi cinque anni gli investitori retail sudcoreani hanno perso più di 300 milioni di dollari a causa di operazioni speculative. Perdite che hanno colpito soprattutto i piccoli risparmiatori, spesso privi di adeguate competenze finanziarie.
Educazione finanziaria come strumento di prevenzione
L’obiettivo della nuova norma non è vietare l’accesso ai mercati, ma rendere più consapevoli gli investitori dei rischi che stanno assumendo. Il corso obbligatorio rappresenta un tentativo di trasformare l’educazione finanziaria in una vera e propria barriera preventiva contro decisioni impulsive e perdite sistemiche.
Un modello che potrebbe fare scuola
La scelta di Seoul apre un dibattito internazionale: fino a che punto gli Stati possono e devono intervenire per proteggere i risparmiatori da sé stessi? In un contesto globale segnato da volatilità e finanza sempre più complessa, la Corea del Sud sperimenta una strada che altri Paesi potrebbero presto osservare con attenzione.