martedì, Agosto 4

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LA DOTTRINA GIURIDICA DI TRUMP TRA AFFARI DI CASA E DI BOTTEGA
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LA DOTTRINA GIURIDICA DI TRUMP TRA AFFARI DI CASA E DI BOTTEGA

Presidenza Trump 31 Luglio 2026 di Piero Orteca Il Presidente degli Stati Uniti ha scelto come Ministro della Giustizia il suo avvocato e ha fatto preparare un atto stragiudiziale che esenti lui e la sua famiglia “da tutte le future indagini fiscali”. Un Procuratore “abusivo” Il Procuratore generale della Repubblica degli Stati Uniti, Todd Blanche, resta un “abusivo”. Da un punto di vista costituzionale per ora è a posto, perché ricopre la carica ad interim. Per grazia di Dio, come si diceva una volta, e per merito soprattutto di Donald Trump, come è meglio chiarire subito. Visto che il Senato, controllato dai Repubblicani, ancora non gli ha dato il voto di conferma. Come mai? Beh, l’Attorney General è il Ministro della Giustizia e deve assolutamente avere un profilo il più ...
MERCEDES ACCELERA IN UNGHERIA: LA NUOVA FABBRICA RIACCENDE IL DIBATTITO SULLA DELOCALIZZAZIONE
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MERCEDES ACCELERA IN UNGHERIA: LA NUOVA FABBRICA RIACCENDE IL DIBATTITO SULLA DELOCALIZZAZIONE

Il gruppo tedesco amplia il polo produttivo ungherese, destinato a diventare uno dei più grandi d'Europa. Il divario del costo del lavoro rispetto alla Germania alimenta il confronto sul futuro dell'industria automobilistica europea. di Senio Carletti 29 Luglio, 2026 Mercedes-Benz rafforza la propria presenza in Ungheria con un importante piano di espansione dello stabilimento di Kecskemét, destinato a diventare uno dei principali hub produttivi del gruppo in Europa. L'investimento rientra nella strategia di ottimizzazione dei costi e di aumento della competitività in un mercato automobilistico sempre più sotto pressione. Il costo del lavoro fa discutere A riaccendere il dibattito è soprattutto il forte differenziale nel costo della manodopera. Secondo le stime circolate...
A COSA SERVE LA GUERRA (DI ALESSANDRO VOLPI)
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A COSA SERVE LA GUERRA (DI ALESSANDRO VOLPI)

EUROPA 27 Luglio 2026 di Alessandro Volpi* Le società kuwaitiane che gestiscono il settore petrolifero del Paese hanno firmato un accordo di concessione da 16 miliardi di dollari con un gruppo di investitori guidato da Blackstone, Brookfield e Kkr. Si tratta di tre grandi fondi di investimento - con caratteri spesso speculativi - ben presenti anche in Italia. L’accordo arriva dopo che il presidente Trump ha dichiarato all’inizio di luglio di aver annullato il piano di dazi per lo Stretto di Hormuz a seguito di colloqui con i Paesi mediorientali per maggiori investimenti negli Stati Uniti. A tali trattative, naturalmente, Trump si è presentato proprio con i vertici dei fondi ricordati e delle Big Three. Questi gruppi hanno formato un consorzio per acquisire una quot...
QUANTO COSTA IL BARILE DEL PETROLIO ALLA FONTE?
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QUANTO COSTA IL BARILE DEL PETROLIO ALLA FONTE?

di Redazione Il costo di estrazione del petrolio varia da 10 a 15 dollari al barile in Medio Oriente, sale a 30-50 dollari per lo shale oil americano e supera i 60-90 dollari per i greggi complessi. Il prezzo reale di mercato (circa 80-90 dollari) fluttua a causa di geopolitica e forte speculazione finanziaria in borsa. Le fonti di energia vanno tolte dalla speculazione borsistica Per quale ragione nessuna fomazione politica borghese italiana o estera parla di nazionalizzazione delle fonti energetiche? Lo fanno solo i comunisti come noi che lo affermano, inascoltati da anni. Guai per i partiti borghesi mettere in discussione il dogma della proprietà privata dei mezzi di produzione, la causa di tutte le guerre. Ma anche i sindacati su queste questioncine ci sembra che dormano d...
13 MILIARDI DAL PETROLIO VENEZUELANO A GESTIONE USA NELLE TASCHE DI CHI?
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13 MILIARDI DAL PETROLIO VENEZUELANO A GESTIONE USA NELLE TASCHE DI CHI?

Radar 23 Luglio 2026 di Remocontro Gli Stati Uniti hanno assunto il controllo delle esportazioni petrolifere venezuelane e sospeso parte delle sanzioni dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro a gennaio. E l’amministrazione statunitense ha incassato dall’inizio dell’anno oltre 13 miliardi di dollari dalla vendita del petrolio venezuelano, ma non fornisce indicazioni sui beneficiari: Venezuela o Stati Uniti? E a chi tra i due? I conti del Financial Times Lo riferisce il quotidiano britannico Financial Times, sulla base di calcoli utilizzando i dati sulle spedizioni di greggio della società Kpler – piattaforma di intelligence sui mercati delle materie prime – e le stime dei prezzi di Argus Media, società indipendente di consulenza sul settore energetico. Gli Stati Uniti h...
CROLLO PONTE MORANDI, 12 ANNI DI CARCERE ALL’EX AD DI AUTOSTRADE CASTELLUCCI. condannati 32 imputati su 57
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CROLLO PONTE MORANDI, 12 ANNI DI CARCERE ALL’EX AD DI AUTOSTRADE CASTELLUCCI. condannati 32 imputati su 57

di Paolo Frosina e Marco Grasso La sentenza di primo grado a quasi otto anni dal crollo del 2018, che uccise 43 persone. Per l'ex manager la Procura aveva chiesto 18 anni e sei mesi A quasi otto anni dal crollo e al termine di un processo durato quattro anni, il Tribunale di Genova ha emesso la sentenza di primo grado sul disastro del ponte Morandi, il viadotto dell’autostrada A10 che il 14 agosto 2018 collassò uccidendo 43 persone. La pena più alta è per Giovanni Castellucci, ai tempi amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi), condannato a 12 anni di carcere. Per Castellucci la Procura aveva chiesto 18 anni e sei mesi, partendo dalla pena massima prevista per il reato di omicidio stradale (riferita alla più giovane delle vittime, il piccolo Samuele Robbiano di otto a...
PALESTINA, IL BUSINESS DELL’OCCUPAZIONE: LE AZIENDE ISRAELIANE CONTROLLANO GLI APPROVVIGIONAMENTI E INCASSANO MILIONI
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PALESTINA, IL BUSINESS DELL’OCCUPAZIONE: LE AZIENDE ISRAELIANE CONTROLLANO GLI APPROVVIGIONAMENTI E INCASSANO MILIONI

Le aziende israeliane guadagnano milioni di dollari dal commercio con Gaza e con gran parte della Cisgiordania occupata grazie a un sistema che consente loro di mantenere una posizione dominante nelle catene di approvvigionamento Cisgiordania di globalist 12 Luglio 2026 - 12.45 Le aziende israeliane guadagnano milioni di dollari dal commercio con Gaza e con gran parte della Cisgiordania occupata grazie a un sistema che consente loro di mantenere una posizione dominante nelle catene di approvvigionamento. Un controllo che riguarda numerosi settori, dalla distribuzione delle merci ai prodotti essenziali, e che secondo le imprese palestinesi limita la concorrenza e ostacola lo sviluppo di un’economia autonoma. Recentemente alcune aziende palestinesi hanno presentato un ...
IL TERREMOTO IN VENEZUELA SVELA IL LAVORO DEI MASSONI NEL GOVERNO DI CARACAS PER DARE LA RICOSTRUZIONE A ISRAELE E AL SUO MOSSAD
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IL TERREMOTO IN VENEZUELA SVELA IL LAVORO DEI MASSONI NEL GOVERNO DI CARACAS PER DARE LA RICOSTRUZIONE A ISRAELE E AL SUO MOSSAD

di Redazione QUANDO C'E' UNA TRAGEDIA COME UN TERREMOTO QUALCUNO SI STROFINA LE MANI E VEDE UNA ENORME POSSIBILITA' DI GUADAGNO NELLA RICOSTRUZIONE E CHI DOPO GAZA HA QUESTA CAPACITA'? SOLO I SIONISTI E I LORO AMICI MASSOCAPITALISTI ALLA TRUMP La differenza tra un movimento di liberazione borghese e uno comunista sta nel fatto che noi comunisti abbiamo letto e capito il saggio di Karl Marx La questione ebraica https://unita2.org/wp-admin/post.php?post=8343&action=edit per cui conosciamo dal 1844 dove sta la contraddizione sociale con l'ebraismo, espressione del culto religioso della ricchezza tramite lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e quindi in sintonia perfetta con il massocapitalismo borghese. Marx individua nello spirito pratico dell'ebraismo la metafora della società capit...
IL LUSSEMBURGO FA (DEFINITIVAMENTE) CADERE LA MASCHERA SUL RIARMO DELLA NATO
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IL LUSSEMBURGO FA (DEFINITIVAMENTE) CADERE LA MASCHERA SUL RIARMO DELLA NATO

09 Luglio 2026 di Laura Ruggeri* Al vertice NATO di Ankara, il Lussemburgo si è posizionato come uno dei più accesi sostenitori dell'accelerazione del riarmo europeo. Per un paese di appena 700.000 anime, al sicuro nell'Europa occidentale e praticamente privo di un esercito, questa posizione non è evidentemente dettata da esigenze di difesa. Il calcolo è puramente finanziario. L'entusiastica adesione del Lussemburgo alla retorica bellica affonda le radici nel suo ruolo smisurato nella finanza globale. Nonostante le dimensioni ridotte, il Granducato è tra i principali centri finanziari del mondo. I numeri fanno girare la testa. Alla fine del 2025, gli asset in gestione nei fondi domiciliati in Lussemburgo hanno raggiunto gli 8,2 trilioni di euro. Il Granducato gestisce il 58 perce...
ALLA FRANCIA LE ARMI, ALLA GERMANIA I SOLDI: IL VECCHIO EQUILIBRIO EUROPEO SI E’ SPEZZATO
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ALLA FRANCIA LE ARMI, ALLA GERMANIA I SOLDI: IL VECCHIO EQUILIBRIO EUROPEO SI E’ SPEZZATO

Per decenni il “patto implicito” europeo ha separato potere militare e forza economica. Oggi, tra riarmo, tensioni geopolitiche e crescita dell’estrema destra nei sondaggi tedeschi, quell’assetto sembra entrare in una fase di profonda trasformazione. di Federica Zambino 23 Giugno, 2026 Secondo un’analisi rilanciata da The Economist, l’Europa del secondo dopoguerra si sarebbe retta su un equilibrio non scritto: alla Francia il primato militare, alla Germania quello economico-finanziario. Un compromesso funzionale alla stabilità del continente nel contesto della Guerra Fredda e poi dell’integrazione europea, che ha permesso a Berlino di diventare la principale potenza industriale dell’Ue senza un corrispondente peso militare. La svolta: la Germania verso un aumento record ...