
di Redazione
Massiccio bombardamento su Kharkiv, Ucraina Orientale, riportato su Telegram da Igor Terekhov, sindaco della città, e ripreso da Rbc-Ucraina.
L’esercito russo sta penetrando “lungo l’intera linea di contatto” ha affermato il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ripreso dall’agenzia Interfax.
La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha lanciato un forte ammonimento tramite la Tass agli USA, alla UE e alla Gran Bretagna nel caso di un eventuale attacco ucraino al Ponte di Crimea che potrebbe avvenire a seguito della fornitura di missili statunitensi Atacms. “Vorrei avvertire ancora una volta Washington, Londra e Bruxelles che qualsiasi azione aggressiva contro la Crimea non solo è destinata al fallimento, ma riceverà anche una ritorsione che sarà schiacciante”.
C’è stata anche da parte del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, una risposta alle parole del presidente francese Emmanuel Macron sul possibile invio di truppe in Ucraina considerate da Mosca una “tendendenza molto pericolosa” che alimenta lo scontro. La Russia proseguirà nel “monitorare da vicino” le dichiarazioni di Parigi. Peskov ha anche dato una risposta al ministro degli Esteri della Gran Bretagna, David Cameron, sul diritto di Kiev di usare armi fornite da Londra per colpire il suolo russo, considerando tali dichiarazioni come “un’escalation diretta” che “potrebbe rappresentare un pericolo per la sicurezza europea e per l’intera architettura di sicurezza d’Europa”
Tutte queste schermaglie sulla pelle dei proletari ucraini e russi servono a continuare la guerra, strumento di enormi profitti per i massocapitalisti tramite la vendita delle armi, senza dimenticare il futuro roseo che gli si presenterà anche nel momento successivo alla guerra, nella fase della ricostruzione della devastata Ucraina. Gli avvoltoi del massocapitalismo di tutto il mondo sono già appollaiati.