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Tag: guerra

VON DER LEYEN, VECCHIE PROMESSE E NUOVI COMPROMESSI
Dittatura borghese, EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

VON DER LEYEN, VECCHIE PROMESSE E NUOVI COMPROMESSI

Analisi 11 Settembre 2025 di Piero Orteca Guerra, soldi e tanta fuffa. Ma soprattutto troppa superbia culturale: ‘siamo i migliori e possiamo insegnare al mondo come si costruisce un sistema sociale’. Sembrava la donna-ragno, impegnata a scalare scivolosi grattacieli politici, Ursula Gertrud Albrech in von der Leyen, Presidente della Commissione UE, mentre pronunciava a Strasburgo un discorso sullo Stato dell’Unione. Ogni colpa è del resto del mondo Un’allocuzione più simile a un bollettino dell’Oberkommando Wehrmacht che a una sana filosofia di crescita di una istituzione sovranazionale travagliata da mille magagne interne. Non ci aspettavamo certo niente di meglio dall’ex Ministra della Difesa tedesca, garante di una visione ‘eurocentrica’, che vede nei propri problem...
LA GUERRA PRIMO NEMICO DELLA DEMOCRAZIA
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LA GUERRA PRIMO NEMICO DELLA DEMOCRAZIA

C'era una volta... 20 Luglio 2025 di Giovanni Punzo Attualità drammatica. Nel corso di una guerra le istituzioni civili sono sempre costrette ad adeguarsi alle circostanze. Probabilmente il primo a rilevarlo fu Tucidide, ad Atene, circa 400 anni prima di Cristo. Anche nella Roma repubblicana in caso di guerra il potere passava dalle mani dei due consoli a quelle del dittatore. Diversi i casi di democrazie che in previsione di gravi emergenze dispongono in anticipo leggi straordinarie per limitare comportamenti che, vero o falso, potrebbero nuocere allo sforzo bellico. «La Patrie en danger!» Il drammatico appello («La Patria in pericolo!») fu lanciato nel luglio 1792 nel pieno della Rivoluzione francese. La Francia attaccata dalle potenze europee correva il pericolo di es...
I COLLOQUI DI ISTANBULL NEL SEGNO DI BISMARCK
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I COLLOQUI DI ISTANBULL NEL SEGNO DI BISMARCK

RUSSIA 17 Maggio 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico A conclusione del prima tornata di colloqui russo-ucraini a Istanbul, mentre Andrej Zobov, su Komsomol'skaja Pravda, si chiede a chi sia andata la vittoria e risponde guardando ai balzi della borsa di Mosca – al ribasso, alla notizia che l'incontro era durato meno di due ore; al rialzo, con ritmi frenetici, immediatamente dopo le dichiarazioni dei capi delegazione, Vladimir Medinskij e Rustav Umerov - per Pëtr Akopov, su RIA Novosti, il principale risultato è rappresentato dal fatto stesso che i colloqui si siano tenuti e che le parti si siano accordate sul proseguirli: «nulla di più, a parte lo scambio di prigionieri», mille per mille. Non era scontato, dal momento che l'obiettivo di Kiev era quello di farli saltar...
IL RIARMO DEGLI IMBECILLI
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IL RIARMO DEGLI IMBECILLI

“Il riarmo degli imbecilli” – Emmanuel Todd sulla follia strategica europea || DOPPIATO IN ITALIANO https://www.youtube.com/watch?v=dOzWGhb_STQ EMMANUEL TODD autore del saggio Un saggio documentatissimo e basato su cinque decenni di ricerche, lontano dalle approssimazioni che caratterizzano il dibattito su questi temi, La sconfitta dell’Occidente è un contributo di straordinario valore per capire il nostro presente.La sconfitta dell’Occidente, a cui fa riferimento il titolo di questo saggio dello storico e sociologo francese Emmanuel Todd, è duplice. Si tratta infatti di una sconfitta esterna, la guerra in Ucraina, ma soprattutto di una sconfitta interna: il declino demografico, morale ed economico delle società occidentali. Todd chiama in causa le classi dirigenti dell’Oc...
«INVERNO DEMOGRAFICO»:L’UCRAINA E LE GUERRE DEL FUTURO
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«INVERNO DEMOGRAFICO»:L’UCRAINA E LE GUERRE DEL FUTURO

Futuro 25 Aprile 2025 di Ennio Remondino Prima del crollo della natalità degli ultimi decenni, gli eserciti erano composti principalmente da giovani 20enni e 30enni. Con l’invecchiamento della popolazione l’età media dei soldati è aumentata progressivamente. Nella Guerra del Vietnam l’età media degli americani era intorno ai 22 anni. Nella Guerra del Golfo era salita a circa 27 anni, mentre nelle successive guerre in Iraq & in Afghanistan è arrivata a 33,4 anni intorno al 2010. Ora la guerre la fanno combattere ad altri. Inverno demografico dei Paesi avanzati L’attuale guerra russo-ucraina è un importante scenario da studiare per valutare gli impatti della crisi demografica sulle parti in conflitto, in particolare la società ucraina. All’inizio della guerra, nel febb...
TRUMP ROMPE CON L’UCRAINA ORA SOLA IN UN’EUROPA INCERTA
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TRUMP ROMPE CON L’UCRAINA ORA SOLA IN UN’EUROPA INCERTA

Stati Uniti-mondo 01 Marzo 2025 Ennio Remondino Trump rompe con l’Ucraina ora sola in un’Europa incerta Scontro duro alla Casa Bianca. Lite nello Studio Ovale e in mondo visione tra Trump e Zelensky con insulti. Fuori dalla porta: “Torni quando è pronto per la pace”. L’ambasciatrice ucraina negli Usa con le mani nei capelli. Poi l’ospite ‘cacciato’ comunque ringrazia via Social, ma il grave è accaduto.Trump al presidente ucraino: “O fai un accordo o noi siamo fuori! Senza le armi degli Stati Uniti avresti perso la guerra in due settimane”. Lo scontro va avanti per circa 20 minuti, con il vice Vance che rincara: “Non si viene alla Casa Bianca a mancare di rispetto al presidente davanti agli americani.Poi il colpo più duro al leader ucraino: “Stai giocando con la Terza guerra mo...
SCHOLZ ELETTORALE FRENA SULL’AIUTO TEDESCO ALL’UCRAINA
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SCHOLZ ELETTORALE FRENA SULL’AIUTO TEDESCO ALL’UCRAINA

Germania 14 Gennaio 2025 Remocontro L’infinita e costosa guerra Ucraina non porta consensi e ora anche il cancelliere tedesco uscente Olaf Scholz ne prende atto e cerca di frenare la catastrofe elettorale annunciata anche a costo di litigare in casa. La scelta di frenare un ultimo pacchetto di aiuti a Kiev di 3 miliardi di euro proposto dal ministro della Difesa Pistorius e dalla titolare degli Esteri Baerbock. Pace e distensione con gli avversari, a partire dalla Russia di Putin, tornano sotto traccia nel discorso politico di Berlino a poco più di un mese dal voto del 23 febbraio. Il braccio di ferro sull’aiuto all’Ucraina Il nodo della pace e una rivisitazione degli avversari della Germania, a partire dalla Russia di Putin. Senza dichiarazioni troppo aperte, la Germani...
MACBETH-JOHNSON E LA SCONFITTA DI KIEV
Dittatura borghese, EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

MACBETH-JOHNSON E LA SCONFITTA DI KIEV

11 Gennaio 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico L'ex premier britannico Boris Johnson racconta oggi di come, durante la sua visita a Kiev nel marzo 2022, avesse fatto leva sulla vanità di Zelenskij per convincerlo a proseguire la guerra. In un'intervista al portale lituano Delfi ha però negato di essersi intromesso per far saltare la firma dell'accordo tra Russia e Ucraina. C'è senz'altro da credergli. «Non avevo alcuna intenzione di ostacolare le iniziative diplomatiche. Naturalmente no. Non eravamo direttamente coinvolti nei negoziati russo-ucraini. Ho solo detto ciò in cui credevo davvero. Se gli ucraini decidevano di battersi eroicamente, se volevano difendere il loro diritto ai confini del 1991, la politica del governo britannico sarebbe stata quella di sostenerli. ...
DONETSK: ENNESIMO GIORNALISTA RUSSO UCCISO DA KIEV (NELL’INDIFFERENZA DEI COLLEGHI OCCIDENTALI)
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DONETSK: ENNESIMO GIORNALISTA RUSSO UCCISO DA KIEV (NELL’INDIFFERENZA DEI COLLEGHI OCCIDENTALI)

RUSSIA 05 Gennaio 2025 13:00 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico «Nel Donetsk gli scontri più violenti», recita pilatescamente il sommario de il manifesto, sopra un'immagine di Ukrinform con «i danni di un attacco di droni russi» a un edificio ucraino. Per parte nostra, proprio nei giorni in cui liberal-fascisti e liberal-reazionari autoproclamantisi di “sinistra” ci raccontano che, nel mondo, oggi, esiste un solo e unico giornalista e questo è rinchiuso proditoriamente in una segreta, “lontano dalla patria”, nonostante la qualifica stessa di “giornalista” stia a indicare – a detta loro - “innocenza per definizione”. Per parte nostra, si diceva, preferiamo chinare la testa di fronte all'ennesimo giornalista ucciso la sera di sabato 4 gennaio dalle forze armate di un paes...