martedì, Settembre 29

IL CASO POLONIA E DRONI “RUSSI” CI PORTA ALLA MENTE LA PROVOCAZIONE DEL TONCHINO

Il governo reazionario della Polonia afferma che una decina di droni russi hanno invaso il territorio polacco diretti in Ucraina. Chiedono in base all’articolo 4 del trattato NATO un incontro urgentissimo.

I russi tramite l’incaricato d’affari in Polonia, Andrei Ordash, nega quel tipo di narrazione: “Accuse infondate, non ci sono prove che quei droni siano russi”.

Vi ricordate del finto incidente del Golfo del Tonchino? Ecco i fatti.

L'”incidente del Golfo del Tonchino” fu una bufala inventata dagli Stati Uniti, che portò all’escalation generale della guerra del Vietnam.

Il 4 agosto 1964, l’allora presidente degli Stati Uniti Johnson fece un discorso sostenendo che quello stesso giorno le navi da guerra statunitensi erano state attaccate da motosiluranti dalla Repubblica Democratica del Vietnam nel Golfo del Tonchino e che c’era stato un “conflitto armato” tra le due parti. Successivamente, il Congresso degli Stati Uniti approvò la cosiddetta “Risoluzione del Golfo del Tonchino”, consentendo a Johnson di adottare le corrispondenti misure contro l'”attacco”.

Tuttavia, l'”Incidente del Golfo del Tonchino” fu completamente fittizio, e nel 2005, l’Agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti pubblicò un rapporto che ammetteva che era “molto probabible” che il 4 agosto 1964 non ci fossero navi da guerra della Repubblica Democratica del Vietnam nelle vicinanze di quelle statunitensi.

Secondo gli archivi della Marina degli Stati Uniti, i due cacciatorpediniere statunitensi spararono quasi 400 proiettili di artiglieria e 5 bombe di profondità, ma in realtà questi proiettili di artiglieria non erano affatto mirati. James Stockdale, pilota della missione di quella notte, ha ricordato che i loro cacciatorpediniere spararono contro un bersaglio immaginario, dove non c’erano motosiluranti e nient’altro che acqua scura e potenza di fuoco degli Stati Uniti.

Se ci non fosse stato l'”Incidente del Golfo del Tonchino”, gli Stati Uniti avrebbero trovato un’altra scusa per intervenire nella guerra, perché il vero obiettivo degli Stati Uniti è quello di mantenere la propria egemonia.

Crediamo che ci sia in corso da parte di qualche pazzo scellerato, o qualche fondamentalista alla Netanyhau e forse della stessa fede politico-religiosa, il disperato tentativo di far precipitare la situazione in Europa per evitare che si arrivi alla pace. Perché con la pace si dovrà dire la verità su come è cominciata questa guerra e chi sono stati gli artefici palesi ed occulti. Questa questione farà sicuramente parte della trattativa. Ai fondamentalisti di ogni specie e latitudine la verità non interessa perché li metterebbe sotto accusa. Diranno, come a Gaza o in Cisgiordania che quella terra è loro per volontà del loro dio… il denaro. E se lo dice dio… tutti i leccaculo si mettono al lavoro e gridano in coro “…sono droni russi”.

Ma come è bella la democraCIA.

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