lunedì, Giugno 8

ELON MUSK SCONFITTO SULL’AUTO ELETTRICA DALLA CINA COMUNISTA PASSA ALL’IDROGENO E SI ILLUDE…

di Redazione

Elon Musk e la sua elettrica Tesla dopo essere stati superati dalla cinese BYD, nel 2023 e nel 2024 punta sull’idrogeno. La nuova vettura Model H ad idrogeno dovrebbe far guadagnare mercato a Elon Musk e investitori dalla Borsa di Wall Street e dalla Borsa italiana. Per questo faceva il piacione con Giorgia Meloni. Sesso, droga e potere un collaudato trinomio massocapitalistico.

Quando la stupidità individuale vuole competere con la saggezza e la scienza collettiva cinese la stupidità è destinata alla sconfitta. Stiamo con i piedi per terra. La Cina comunista sulle auto ad idrogeno a che punto è? Hybot, una start-up cinese specializzata in celle a combustibile, ha presentato H49 un prototipo di veicolo pesante in grado di percorrere oltre 1.000 km con un solo rifornimento. Dotato di una cella a combustibile a idrogeno di ultima generazione, H49 funziona a idrogeno gassoso.

Secondo i dati della società di ricerca di mercato Interact Analysis e dell’Osservatorio europeo dell’idrogeno, la Cina è in netto vantaggio rispetto all’Europa per il numero di stazioni di rifornimento di idrogeno aperte e operative.

Secondo le ultime informazioni, la Cina prevede di avere 1.200 stazioni di idrogeno in funzione entro la fine del 2025: “Il governo centrale dice che l’idrogeno è l’energia del futuro“, ha detto Shirly Zhu, analista principale presso Interact Analysis e autore del rapporto.

Capite adesso quali sono le ragioni profonde della sconfitta del sistema massocapitalista occidentale: la presunzione individuale, l’egoismo, la concorrenza sfrenata, la visione classista della vita, il razzismo, la sopraffazione guerrafondaia, la menzogna fatta sistema, la produzione di bassa qualità di massa.

Mentre la Cina comunista utilizza la pianificazione economica in base ai bisogni delle masse, come molla per lo sviluppo e utilizza la scienza in modo multidisciplinare e collettivo, poi fa guerre. Siamo davanti ad una società in cui le potenzialità collettive si espandono alla massima potenza e con il supporto dell’Intelligenza Artificiale rendono la vita impossibile ai massocapitalisti in ogni campo.

Stiamo assistendo al tramonto del massocapitalismo a livello produttivo. Il colpo finale avverrà quando la Cina e i comunisti di tutto il mondo metteranno in dicussione la proprietà dei mezzi di produzione e la circolazione monetaria.

Avendo la proprietà dei mezzi di produzione si può verificare nel concreto che per lavorare non serve il denaro, ma la materia prima e l’intelligenza umana e il lavoro per trasformarla.

Quindi se si è padroni del proprio lavoro e dei mezzi di produzione a cosa serve il salario? A nulla. Il salario è il valore di scambio che i capitalisti danno agli esseri umani trasformati in proletari, la moderna denominazione degli schiavi.

Sostituendo il valore di scambio con il valore d’uso e mettendo al posto del salario un altro parametro per avere beni e servizi per la riproduzione della capacità lavorativa si elimina la circolazione monetaria.

L’ora di lavoro, qualsiasi lavoro si svolga, donata alla società, ti permette di ricevere in cambio i benefici del lavoro della collettività.

In questo modo termina la divisione capitalistica del lavoro e si crea la condizione per una vera eguaglianza tra gli esseri umani.

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