

01 Ottobre 2026
«Quando un popolo energico e virile piange» diceva Fidel «l’ingiustizia trema». E noi dobbiamo far tremare l’ingiustizia e dobbiamo levare le nostre voci per gli uomini e le donne che stanno morendo oggi a Gaza, per il popolo cubano, per la dignità di ciascuno di noi.” Intervenendo mercoledì 30 settembre al Parlamento Europeo. in un evento organizzato dal gruppo Left, Aleida Guevara ha tracciato un ritratto orgoglioso della Cuba che resiste all’assedio medioevale degli Stati Uniti.
Con grande forza e dignità ha denunciato gli effetti asfissianti del blocco statunitense sulla vita quotidiana, dalla crisi energetica alle difficoltà sanitarie. Ma con una determinazione e un ottimismo che lasciano ammaliati chi ascolta. “Un paese e un popolo capace di produrre, di condividere e di prendersi cura di altri esseri umani in qualsiasi parte del mondo, non può essere sconfitto e tanto meno sterminato.” Respingendo la narrazione nordamericana di “Stato fallito”, la pediatra e nota attivista ha rivendicato la resilienza di un popolo capace di trasformare le privazioni in spinta etica, esportando solidarietà attraverso missioni mediche globali, campagne di alfabetizzazione e traguardi scientifici di altissimo livello. “Diceva José Martí che affinché un popolo sia realmente libero deve essere un popolo colto, affinché nessuno lo inganni, nessuno lo usi, nessuno lo manipoli. In questo risiede la vera libertà di un popolo: nell’avere la capacità intellettuale di poter decidere cosa vuole fare della propria vita.”
Di seguito il discorso completo:
La Redazione de l’AntiDiplomatico
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