lunedì, Agosto 10

CHI VUOLE LA PACE E CHI NO TRA RUSSIA E UCRAINA. UNA GUERRA INIZIATA DALLA NATO/USA, AD ESSERE ONESTI, NEL 2014

di Redazione

Dalle date delle foto dei caduti ucraini filo NATO si comprende l’inizio del conflitto contro la Russia avvenuto con la pulizia etnica contro la popolazione di origine russa in Ucraina. Una guerra in perfetto stile nazista dove la continua menzogna mediatica, sulle origini del conflitto, ha affossato la democrazia in Occidente.

La Russia si scaglia, gIustamente, contro i Paesi europei accusandoli di voler boicottare i tentativi di Donald Trump di raggiungere la pace in Ucraina. Ma il vero gioco della UE è quello di alzare la posta per conto di tutto l’Occidente, USA compresi e mettere alle strette Mosca. A pochi giorni dal vertice con Vladimir Putin in Alaska, si tenta di mettere in questo modo in difficoltà la Federazione Russa.

La risposta di Mosca non ha tardato ad arrivare:

Gli euroimbecilli cercano di ostacolare i tentativi americani di aiutare a risolvere il conflitto ucraino”, ha affermato l’ex presidente Dmitry Medvedev, dopo che, in una dichiarazione congiunta, i leader di Francia, Italia, Germania, Polonia, Finlandia e della Ue hanno ribadito il loro “incrollabile impegno” per “l’integrità territoriale dell’Ucraina” e hanno fatto appello a fare pressione su Mosca” con “misure restrittive”.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha liquidato la dichiarazione come un “volantino nazista”. La dichiarazione in stile nazista, ha sottolineato Zakharova, dei Paesi europei “invita a un cessate il fuoco, ma non quello che si otterrebbe interrompendo le forniture di armi ai terroristi di Kiev. “Al contrario, in un altro volantino nazista si afferma che il successo nel raggiungere la pace in Ucraina si può ottenere solo esercitando pressione sulla Russia e sostenendo Kiev, ha specificato la portavoce del Cremlino in un commento sul suo canale Telegram.

Il gioco delle parti tra USA e UE contro la Russia si evince dalle differenti dichiarazioni su una eventuale partecipazione di Zelensky alla trattativa tra Mosca e Washington fatta dall’ambasciatore statunitense alla NATO, Matthew Whitaker: un incontro trilaterale è “possibile”, ha detto in un’intervista a Cnn. “Non credo che un incontro tra Putin e Zelensky sarebbe produttivo prima dell’incontro con Trump”, ha dichiarato invece il vice presidente James David Vance.

Quali sono state le richieste russe, sino ad ora, per giungere alla pace:

-il ritiro delle truppe ucraine dalle regioni di Donetsk, Zaporizhzhia, Kherson e Lugansk, come condizione preliminare per il raggiungimento di un cessate il fuoco.

– il riconoscimento internazionale della penisola di Crimea – annessa nel 2014 – e di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia come regioni russe. La bozza statunitense prevedeva solo il riconoscimento de jure della Crimea e il riconoscimento de facto delle parti controllate dalla Russia delle altre regioni.

– l’Ucraina come Stato neutrale, senza il possesso di armi di distruzione di massa e senza truppe degli alleati di Kiev sul suolo ucraino. Anche questa richiesta era assente dalla proposta statunitense.

tutte le parti in conflitto rinunciano alle loro richieste di risarcimento per i danni di guerra. La proposta statunitense prevedeva che l’Ucraina ricevesse un risarcimento.

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