lunedì, Giugno 8

A ILARIA SALIS LE CATENE CHE VOGLIONO METTERE A TUTTI GLI ANTIFASCISTI D’EUROPA

di Redazione

BUDAPEST – E’ iniziato ieri il processo per Ilaria Salis, l’insegnante milanese e ad altri due imputati tedeschi. L’antifascista Salis è entrata in aula in catene come è prassi nei processi nella “democratica” Ungheria, tanto cara a Giorgia Meloni.

In aula erano presenti la famiglia, gli amici e gli avvocati italiani. Gli altri due imputati di origine tedesca hanno deciso di non farsi riprendere dalla stampa per motivi di sicurezza in quanto nella “democratica” Germaniai i nazisti circolano abbondantemente e gli antifascisti non si sentono protetti dal governo. Uno dei due si è dichiarato colpevole, mentre Ilaria Salis ha ribadito la sua innocenza.

La prossima udienza dovrebbe tenersi il 24 maggio.

Quello che sta accadendo nella nazione ungherese – priva di una reale democrazia politica e quindi di con una arretrata civiltà giuridica, che pone la magistratura sotto il controllo del governo – è l’obiettivo di tutti i “fratelli” della loggia P2 oggi al governo in Italia che, una volta sperimentate in Italia potrebbero poi essere estese a tutta l’Europa.

Se sconfiggiamo le pretese politiche interne e internazionali del nazionalista Orban, di trasformare l’Europa in un’area adatta alla terza guerra mondiale – obiettivo comunque non solo ungherese ma di tutti i massocapitalisti al vertice della Unione europea e della BCE, che con i golpe prima e la guerra civile in Ucraina hanno preparato le condizioni per lo scontro tra Europa e Russia, come deciso dal duo USA/NATO – potremo allontanare la prospettiva della guerra mondiale localizzata nella popolosa Europa.

Nelle crisi economiche capitalistiche di sovrapproduzione la guerra è la parziale soluzione delle difficoltà del sistema massocapitalista, vedi prima e seconda guerra mondiale. La scintilla furono i nazionalismi, trasformati in fascismo e nazismo, allora come può essere oggi.

Ancora una volta l’ideologia della morte si fa strada sulla testa dei cittadini europei visti come un surplus di merce che dev’essere distrutto prima dell’arrivo in modo massivo dell’Intelligenza Artificiale, che produrrà 300 milioni di disoccupati.

Quindi vincere, lottando per la libertà dell’antifascista Ilaria Salis come lottare per far condannare dal Tribunale Internazionale dell’Aja lo Stato d’Israele per i suoi crimini contro i palestinesi, sono due lotte che allontanano lo spettro della terza guerra mondiale

Per firmare la petizione per riportare in Italia Ilaria Salis https://www.change.org/p/riportiamo-ilaria-salis-in-italia-f5de5240-58ba-4a4d-a2f2-86459aa15310?recruiter=49861773&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=twitter&utm_source=share_petition

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