giovedì, Aprile 9

“TROTTOLA TRUMP” RINCORRE LA CINA ARMISTIZIO DAZI PER 90 GIORNI

Stati Uniti-Cina

12 Maggio 2025

Remocontro

Usa-Cina sospenderanno per 90 giorni parte dei dazi. I due paesi riconoscono «l’importanza di una relazione economica vantaggiosa», si legge in un comunicato congiunto da Ginevra. Secondo la dichiarazione, la sospensione entrerà in vigore «entro il 14 maggio». E la sfida d’azzardo trumpiana sfuma definitivamente nel ridicolo.

Armistizio dazi per guerra persa

«Entro il 14 maggio, gli Stati Uniti modificheranno l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva ‘ad valorem’ sui dazi doganali di origine cinese (inclusi quelli delle regioni speciali di Hong Kong e Macao), sospendendo 24 punti percentuali di tale aliquota per un periodo iniziale di 90 giorni, mantenendo al contempo la restante aliquota ad valorem del 10% su tali articoli». La Cina, da parte sua, modificherà di conseguenza l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva sugli articoli degli Stati Uniti, sospendendo anche lei di 24 punti per un periodo iniziale di 90 giorni, salvo il 10% su tutto. «Dopo aver adottato le misure concordate, le parti istituiranno un meccanismo per proseguire le discussioni sulle relazioni economiche e commerciali».

‘Trottola Trump’ scopre il bluff

A Ginevra, il segretario Usa al Tesoro Scott Bessent cerca di rimediare alla figuraccia  rifugiandosi nel tecnico: «Cina e Usa abbasseranno i loro dazi del 115%». Dopo questa misura, gli Stati Uniti ridurranno i dazi sulla Cina al 30% (prima erano al 145%, ndr) mentre la Cina abbassa quelli sugli Stati Uniti al 10% (prima erano al 125%, ndr). Nel dettaglio, si tratta di un taglio del 24% alle aliquote aggiuntive Usa dei dazi doganali sui beni di origine cinese in applicazione all’«ordine esecutivo 14257 del presidente americano Donald Trump del 2 aprile (14259 dell’8 aprile e 14266 del 9 aprile 2025», mantenendo la restante aliquota del 10%. Retromarcia plateale dopo le celebrazioni bandistiche di tanti trombettieri. Pechino, si è anche impegnata a sospendere o revocare le contromisure non tariffarie adottate nei confronti degli Stati Uniti dal 2 aprile 2025.

Dietro front, ‘Indietro marsch’

Usa e Cina, con la loro dichiarazione congiunta, hanno riconosciuto «l’importanza delle loro relazioni economiche e commerciali bilaterali per entrambi i Paesi e per ‘l’economia globale’, e l’importanza di avere una relazione economica e commerciale sostenibile, di lungo termine e reciprocamente vantaggiosa».  Trump non lo sapeva già prima? ‘Escusatio non petita’¸«Riflettendo sui recenti colloqui e ritenendo che il proseguimento delle discussioni possa contribuire ad affrontare le preoccupazioni di entrambe le parti nelle loro relazioni economiche e commerciali, le parti hanno deciso di procedere in uno spirito di reciproca apertura, comunicazione continua, cooperazione e rispetto».

Meccanismo di consultazione

Il vicepremier He Lifeng, per la parte cinese, e il segretario al Tesoro Scott Bessent con il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer, guideranno le delegazioni «nel meccanismo di consultazione per proseguire le discussioni sulle relazioni economiche e commerciali». Dettagli: «Le discussioni potranno svolgersi alternativamente in Cina e negli Usa, o in un Paese terzo, previo accordo tra le parti».

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