lunedì, Agosto 10

Tag: Unione Europea armi

IL LUSSEMBURGO FA (DEFINITIVAMENTE) CADERE LA MASCHERA SUL RIARMO DELLA NATO
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IL LUSSEMBURGO FA (DEFINITIVAMENTE) CADERE LA MASCHERA SUL RIARMO DELLA NATO

09 Luglio 2026 di Laura Ruggeri* Al vertice NATO di Ankara, il Lussemburgo si è posizionato come uno dei più accesi sostenitori dell'accelerazione del riarmo europeo. Per un paese di appena 700.000 anime, al sicuro nell'Europa occidentale e praticamente privo di un esercito, questa posizione non è evidentemente dettata da esigenze di difesa. Il calcolo è puramente finanziario. L'entusiastica adesione del Lussemburgo alla retorica bellica affonda le radici nel suo ruolo smisurato nella finanza globale. Nonostante le dimensioni ridotte, il Granducato è tra i principali centri finanziari del mondo. I numeri fanno girare la testa. Alla fine del 2025, gli asset in gestione nei fondi domiciliati in Lussemburgo hanno raggiunto gli 8,2 trilioni di euro. Il Granducato gestisce il 58 perce...
‘NATO’ MERCENARIA A TARIFFA E SOLO SE HAI PAGATO
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‘NATO’ MERCENARIA A TARIFFA E SOLO SE HAI PAGATO

Europa - Nato 06 Luglio 2026 di Ennio Remondino E’ dalla lunga vigilia del vertice NATO che gli Stati Uniti strigliano gli alleati europei che non spendono abbastanza per la difesa. Soprattutto, non comprano prodotti USA. Idealità atlantica all’epilogo, e Trump mercante anche per le cancellerie atlantiche più bigotte. Ma alla vigilia vera del vertice l’americano regala un nuovo attacco alla premier italiana Meloni: con un fotomontaggio che ritrae lui e Meloni adorante, accompagnato dalla scritta «Serve un ordine restrittivo». Tanto livore per quale ‘tradimento’? Pagella Usa dei buoni dei cattivi Nato Polonia, scandinavi, baltici e Germania meritano un ‘10 e lode’, non solo perché alcuni di loro hanno già raggiunto il 5% del Pil nella spesa militare ma soprattutto perché st...
RIARMO EUROPEO ED AIUTI ALL’UCRAINA ALLA RESA DEI CONTI
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RIARMO EUROPEO ED AIUTI ALL’UCRAINA ALLA RESA DEI CONTI

Europa armata 12 Giugno 2026 di Ennio Remondino Fine della favola. E chi analizza i fatti avverte: la ‘bolla’ del riarmo europeo, insostenibile per gli elevatissimi costi e per lo più a debito, si sta sgonfiando assieme alla disponibilità delle nazioni europee a sostenere lo sforzo militare dell’Ucraina. E ormai risultano patetici i tentativi di nasconderlo. Programmi di acquisizione ambiziosi ma i cui costi continuano a salire riarmando molto poco.  Nell’Europa in crisi, Italia compresa Dunque si sgonfia la ‘bolla del riarmo e degli aiuti all’Ucraina. L’agenzia di stampa La Presse spiegava che l’Italia è intenzionata a rivedere al ribasso la sua adesione al fondo ‘SAFE Security Action For Europe’, lo strumento finanziario dell’Ue per supportare gli stati membri negli...
EUROPA: BOOM DELLE SPESE MILITARI. ED E’ SOLO L’INIZIO
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EUROPA: BOOM DELLE SPESE MILITARI. ED E’ SOLO L’INIZIO

Radar 03 Giugno 2026 di Piero Orteca Ma è vero che spendiamo poco per la difesa nel Vecchio continente? L’Economist tira fuori i numeri e lascia tutti a bocca aperta. Non solo, sottolinea anche che siamo solo all’inizio. I tedeschi intanto preparano un “vademecum” per militarizzare l’economia. Oltre la propaganda Beh, la grancassa propagandistica funziona, almeno fino a quando i contribuenti onesti non diranno basta nel segreto delle urne. Mandando a casa, col voto, tutti quei governi che sponsorizzano e coprono la santa alleanza tra grande finanza e imprese che fanno profitti miliardari producendo armi. Parliamo del “business della morte” o, per metterla su un piano più accademico, di “war economy”, “economia della guerra”. La “Bibbia” delle riviste specializzate, l’austero...
L'”ASTUTO” PIANO ANGLO-FRANCESE PER ARRIVARE (LETTERALMENTE) FINO ALL’ULTIMO UCRAINO
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L'”ASTUTO” PIANO ANGLO-FRANCESE PER ARRIVARE (LETTERALMENTE) FINO ALL’ULTIMO UCRAINO

EUROPA 27 Febbraio 2026 Mentre Boris Johnson invoca lo scontro totale, l'intelligence russa svela i piani per la fornitura di testate nucleari: l'Europa gioca con l'Armageddon sulla pelle di un popolo stremato. di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico In questi giorni, in cui è tornato sul tappeto il tema delle armi nucleari che Francia e Gran Bretagna potrebbero fornire al regime nazigolpista di Kiev, non poteva non rientrare in scena una figura che, del proseguimento della guerra in Ucraina ha fatto la propria missione: Boris-Macbeth-Johnson. E affinché non ci siano dubbi sui propositi di tale personaggio, lui stesso, al “YES Forum” a Kiev ha dichiarato che l'Ucraina non deve scendere a compromessi con la Russia in alcun modo, nemmeno sull'adesione alla NATO e sulle dimensio...
283 MILIARDI DI EURO UE ALL’UCRAINA IN AGONIA
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283 MILIARDI DI EURO UE ALL’UCRAINA IN AGONIA

Europa-Ucraina 13 Febbraio 2026 di Ennio Remondino Un documento sul sostegno a Kiev, alla vigilia del voto sui nuovi prestiti da 90 miliardi. Quasi 200 miliardi di euro tra aiuti militari europei e bilaterali. Questa mole di risorse non comprende i 90 miliardi di euro che l’Ue ha deciso di garantire a Kiev. Costi ‘extra’, gli interessi che l’Europa dovrà pagare per il prestito: circa 1 miliardo per il 2027 e 3 miliardi l’anno a partire dal 2028. Mentre Zelensky chiede l’accesso immediato all’Unione stracciando tutte le regole. L’Ucraina vera dietro quella che ci raccontano La demolizione della rete elettrica e logistica dell’Ucraina. Le infrastrutture energetiche sono sull’orlo del collasso. Le promesse di elezioni presidenziali entro giugno di fatto imposte da Trump ...
CHI LA SPARA PIU’ GROSSA: L’UNIONE EUROPEA O I GIORNALI ITALIANI?
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CHI LA SPARA PIU’ GROSSA: L’UNIONE EUROPEA O I GIORNALI ITALIANI?

EUROPA 22 Novembre 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico I giornali di regime, essenzialmente bellicisti, essendo agli ordini delle cancellerie guerrafondaie euro-atlantiste, trattano da sempre il conflitto in terra ucraina come una tappa, quasi la prima prova generale di una perenne “aggressione russa”, che non può far altro che ripetersi nel tempo in un continuum perpetuo, dal momento che una “autocrazia asiatica” non può che mirare ad aggredire una “democrazia occidentale”, quale raccontano essere l'Ucraina in mano ai nazigolpisti. O, se non dovesse trattarsi dell'Ucraina, “sicuramente” di un qualche altro paese europeo, come recitano ormai le ritrite omelie degli alti funzionari UE o dei capi di governo europeisti. Così, anche all'apparire delle prime bozze di un...
QUALE STRADA PRENDERANNO LE CANCELLERIE EUROPEISTE PER PROLUNGARE LA GUERRA IN UCRAINA?
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QUALE STRADA PRENDERANNO LE CANCELLERIE EUROPEISTE PER PROLUNGARE LA GUERRA IN UCRAINA?

EUROPA 24 Ottobre 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Sono in piena confusione e non si preoccupano nemmeno di nasconderlo: le cancellerie europee si stanno dibattendo tra goffi tentativi di prove di forza con la Russia, proclami ai quattro venti di “sostegno all'Ucraina” e "garanzie di sicurezza" per Kiev, inframmezzati da mezzi sacramenti ostentati all'altare yankee. Tutto inutile: non sanno da che parte rigirarsi e balbettano ora di “pace”, ora di “continuità nell'appoggio” a Kiev, ora farfugliano qualcosa di imprecisato sul “blocco dei fondi russi”, mentre varano ennesime sanzioni a scapito delle stesse imprese europee. In sostanza, come scrive il politologo ucraino Ruslan Bortnik, la posizione dei principali sponsor della guerra in Ucraina, gli europei, sta cambia...
PACE IN UCRAINA, TRUMP TESSE E L’EUROPA SCUCE
EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

PACE IN UCRAINA, TRUMP TESSE E L’EUROPA SCUCE

America-Europa 21 Ottobre 2025 di Piero Orteca Dopo l’incontro burrascoso tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca, le diplomazie sono al lavoro per un dialogo concreto che porti, almeno, a un cessate il fuoco. Obiettivo che sembra un miraggio, perché si è creato un asse, ibrido che raccoglie da un lato il blocco Europa-Ucraina e, dall’altro, quello Russia-Stati Uniti. Una contrapposizione, dettata da interessi geopolitici oggettivamente divergenti. Trump getta le mappe per aria Il Washington Post, che ha raccolto altri dettagli sull’incontro-scontro tra i due leader, aggiunge in un suo report alcuni particolari (da fonti anonime) sul clima di nervosismo che si respirava alla Casa Bianca. A un certo punto, pare che Zelensky stesse mostrando a Trump alcune cartine geografic...
L’UE FINANZIA LE STARTUP ISRAELIANE CHE PRODUCONO TECNOLOGIE (ANCHE) MILITARI
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L’UE FINANZIA LE STARTUP ISRAELIANE CHE PRODUCONO TECNOLOGIE (ANCHE) MILITARI

Bruxelles valuta la sospensione di Israele dal programma per l’innovazione, ma intanto decine di imprese legate alla difesa hanno già ricevuto milioni di euro di fondi europei di Francesco Paolini 16 Ottobre, 2025 Negli ultimi cinque anni Israele è tra i Paesi più finanziati dall’EIC Accelerator, il programma di Horizon Europe dedicato alle imprese innovative. Ben 46 startup israeliane hanno ricevuto fondi europei – quasi il doppio delle italiane (27) – per un totale di oltre 396 milioni di euro, contro i 177 destinati all’Italia. Molte di queste aziende, nate come startup civili, hanno poi stretto accordi diretti con il ministero della Difesa israeliano (IDF). Droni, supercomputer e crittografia: tecnologie “dual use” Un esempio emblematico è Xtend, che nel 2020 ha ri...