sabato, Aprile 11

Tag: Ucraina guerra

“NON BASTA!”. GLI ULTIMI DELIRI GUERRAFONDAI DAL CORRIERE DELLA SERA
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“NON BASTA!”. GLI ULTIMI DELIRI GUERRAFONDAI DAL CORRIERE DELLA SERA

20 Dicembre 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Non essendo in grado, per loro natura, di muoversi da soli, i “lattonzoli” delle cancellerie europee, autentici cuccioli ciechi privi di orientamento proprio, con stridule grida di esseri appena generati dalla femmina del suino vanno al seguito dei passi del complesso militare-industriale e così, ora, hanno stabilito che le masse popolari europee non siano state ancora sufficientemente spolpate e che, per dare ancora più fondi di guerra al regime nazigolpista di Kiev, si dovessero stanziare ulteriori 90 miliardi di euro sui mercati di capitali, ossia con l’emissione di debito comune, garantito dal bilancio europeo. Cioè: rubare ancora miliardi alla spesa sociale e gettarli nel tritacarne del proseguimento della guerra: non ...
UE-UCRAINA: 90 MILIARDI DI DEBITO SENZA SOLDI RUSSI. ITALIA: «12 PACCHETTI»
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UE-UCRAINA: 90 MILIARDI DI DEBITO SENZA SOLDI RUSSI. ITALIA: «12 PACCHETTI»

Armamenti 19 Dicembre 2025 di Ennio Remondino L’Ue sceglie il debito comune per dare 90 miliardi a Kiev, senza rubare i soldi russi nelle banche Europee. Mosca: ‘È prevalsa la legge’. Italia: dal 2022 ad oggi quattro decreti legge e l’invio di ‘dodici pacchetti di aiuti militari secretati’ per sostenere militarmente Kiev. Papa Leone sulla corsa al riarmo e a difesa del pacifismo deprecato.  90 miliardi di debito Ue per Kiev senza rubare i soldi russi Ha prevalso la volontà di sostenere l’Ucraina, ma non a qualsiasi costo. Sconfitta la linea che Ursula von der Leyen e Friedrich Merz avevano indicato da giorni sull’uso degli asset russi. Al termine di uno dei suoi vertici più lunghi e delicati, l’Europa ha trovato una soluzione per sostenere Kiev per il 2026 e 2027 co...
TRATTATIVE A RILENTO, LA GUERRA CORRE, L’EUROPA NON TROVA SOLDI
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TRATTATIVE A RILENTO, LA GUERRA CORRE, L’EUROPA NON TROVA SOLDI

Europa-Ucraina 08 Dicembre 2025 di Ennio Remondino Segnali. Copertura mediatica di giornali e tv italiani sulle operazioni militari in Ucraina quasi scomparsa. L’Istituto americano per lo studio della guerra (ISW), riferisce che a novembre i russi hanno conquistato 701 chilometri quadrati di territorio, il progresso mensile più consistente del 2025. A fine novembre Mosca occupava il 19,3% del territorio ucraino. L’incredibile pacificatore «Devo dire che sono un po’ deluso che Zelensky non abbia ancora letto la proposta. Credoche la Russia sia d’accordo, non sono sicuro che Zelensky sia d’accordo, ma ai suoi piace». Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva degli ultimi sviluppi nelle trattative per la pace in Ucraina e i prossimi passi. Guerra e prop...
DIETRO LA TRAGEDIA UCRAINA TANTI APPROFITTATORI
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DIETRO LA TRAGEDIA UCRAINA TANTI APPROFITTATORI

Europa armata 24 Novembre 2025 di Massimo Nava Vicini ad un epilogo della tragedia Ucraina tra resa o sconfitta, iniziamo a fare i contro su chi in quel pantano c’ha sguazzato cercando di trarne guadagni e benefici personali o nazionali. Partiamo con la Francia e i 100 aerei all’Ucraina di cui molto già abbiamo detto, che Massimo Nava analizza sul Corriere come caso emblematico. Favorito dall’attitudine del presidente Macron ad ingigantire le sue pessime figure Retroscena della vergogna Meritano una riflessione i retroscena della fornitura di un centinaio di caccia Rafale all’Ucraina, decisa a Parigi con una calorosa stretta di mano fra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’accordo è stato definito «storico» dai titoli uffic...
LA SACCA ATTORNO A KRASNOARMEJSK E LA REALTA’ DELL’ESERCITO UCRAINO
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LA SACCA ATTORNO A KRASNOARMEJSK E LA REALTA’ DELL’ESERCITO UCRAINO

RUSSIA 31 Ottobre 2025 di Fabrizio Poggi Krasnoarmejsk (dopo majdan, i nazigolpisti l'hanno rinominata Pokrovsk) e Kupjansk sono città vitali per l'Ucraina, afferma la deputata della Rada Anna Skorokhod, eletta per il partito presidenziale "Servo del Popolo" ma poi espulsa dalla frazione. Su di esse si appunta in effetti l'attenzione internazionale, soprattutto dopo che nei giorni scorsi Vladimir Putin aveva dato indicazione che le forze russe garantissero l'incolumità ai reparti ucraini che, ormai pressoché completamente rinchiusi in una sacca, si arrendessero senza insistere in una inutile macelleria. Quelle città, afferma la deputata ucraina, non possono però essere cedute senza combattere, nonostante il fatto che le forze ucraine si reggano ormai praticamente solo «su ...
BENI RUSSI DA USARE PRO UCRAINA – I DUBBI DEL BELGIO
Economia, EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

BENI RUSSI DA USARE PRO UCRAINA – I DUBBI DEL BELGIO

di Redazione Il Belgio, tramite il suo primo ministro Bart De Wever, ha chiesto spiegazioni e garanzie solide all'Unione Europea riguardo al piano di utilizzare i beni russi congelati per finanziare l'Ucraina, bloccando l'accordo in attesa di una strategia condivisa e di una gestione del rischio a livello di tutti gli Stati membri. La richiesta del Belgio è che, in caso di risarcimenti futuri, il rischio finanziario non ricada solo sul Belgio, ma che ci sia un'assunzione di responsabilità collettiva da parte di tutti i Paesi coinvolti.  Punti chiave della richiesta belga Garanzie legali e finanziarie: il Belgio chiede garanzie concrete che la proposta rispetti il diritto internazionale e che, in caso di futuri contenziosi, tutti gli Stati membri condividano il rischio e le co...
QUALE STRADA PRENDERANNO LE CANCELLERIE EUROPEISTE PER PROLUNGARE LA GUERRA IN UCRAINA?
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QUALE STRADA PRENDERANNO LE CANCELLERIE EUROPEISTE PER PROLUNGARE LA GUERRA IN UCRAINA?

EUROPA 24 Ottobre 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Sono in piena confusione e non si preoccupano nemmeno di nasconderlo: le cancellerie europee si stanno dibattendo tra goffi tentativi di prove di forza con la Russia, proclami ai quattro venti di “sostegno all'Ucraina” e "garanzie di sicurezza" per Kiev, inframmezzati da mezzi sacramenti ostentati all'altare yankee. Tutto inutile: non sanno da che parte rigirarsi e balbettano ora di “pace”, ora di “continuità nell'appoggio” a Kiev, ora farfugliano qualcosa di imprecisato sul “blocco dei fondi russi”, mentre varano ennesime sanzioni a scapito delle stesse imprese europee. In sostanza, come scrive il politologo ucraino Ruslan Bortnik, la posizione dei principali sponsor della guerra in Ucraina, gli europei, sta cambia...
PACE IN UCRAINA, TRUMP TESSE E L’EUROPA SCUCE
EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

PACE IN UCRAINA, TRUMP TESSE E L’EUROPA SCUCE

America-Europa 21 Ottobre 2025 di Piero Orteca Dopo l’incontro burrascoso tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca, le diplomazie sono al lavoro per un dialogo concreto che porti, almeno, a un cessate il fuoco. Obiettivo che sembra un miraggio, perché si è creato un asse, ibrido che raccoglie da un lato il blocco Europa-Ucraina e, dall’altro, quello Russia-Stati Uniti. Una contrapposizione, dettata da interessi geopolitici oggettivamente divergenti. Trump getta le mappe per aria Il Washington Post, che ha raccolto altri dettagli sull’incontro-scontro tra i due leader, aggiunge in un suo report alcuni particolari (da fonti anonime) sul clima di nervosismo che si respirava alla Casa Bianca. A un certo punto, pare che Zelensky stesse mostrando a Trump alcune cartine geografic...
LA RESA (DEFINITIVA) DI ZELENSKY ALLO STUDIO OVALE
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LA RESA (DEFINITIVA) DI ZELENSKY ALLO STUDIO OVALE

NORD-AMERICA 18 Ottobre 2025 Zelensky torna a mani vuote, la partita vera è fra Trump e Putin. Rigettate le richieste di Kiev: niente missili, niente sanzioni, niente escalation. L'incontro decisivo sarà a Budapest di Clara Statello per l'AntiDiplomaticoIl presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump è un grande apprezzatore della lirica italiana. Prima di ricevere il capo di stato ucraino Volodymyr Zelensky, si è intrattenuto nello Studio Ovale con il celebre tenore Andrea Bocelli, erede del grande Luciano Pavarotti, che ha riempito la sala e le aree attigue con le note di Con te partirò. Secondo il blogger dissidente ucraino Anatoly Shary, Trump avrebbe talmente apprezzato da dire a Zelensky di non affrettarsi ad arrivare alla Casa Bianca. Vero o no, il briefing dei ...
PUTIN FA «FATICA IN UCRAINA». LA STAMPA DI TORINO INFILA L’ELMETTO
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PUTIN FA «FATICA IN UCRAINA». LA STAMPA DI TORINO INFILA L’ELMETTO

EUROPA 06 Ottobre 2025 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Non vedo «nessuna degna reazione» occidentale alla escalation russa, tuona minaccioso Vladimir Zelenskij, come a bacchettare sulle mani gli allievi svogliati, cui il maestro dà lezioni di comportamento di fronte a un presidente russo che, sbraita il nazigolpista capo, «si fa beffe dell’Occidente, del suo silenzio e della mancanza di una risposta decisa». E che diamine! È o non è l'Ucraina majdanista e banderista l'avamposto fortificato a difesa dell'Europa, come andate ripetendo nei vertici europeisti, da Varsavia a Copenaghen e che dunque deve ricevere tutto il sostegno di fronte a «un dittatore» che «tra cinque anni, o forse anche prima» attaccherà l'Europa? Anche se, a dire il vero, assicura Bill Emmott su La Sta...