venerdì, Maggio 15

Tag: Stati Uniti d’America fascisti globali

USA-ISRAELE, MATRIMONIO D’INTERESSE IN CRISI
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USA-ISRAELE, MATRIMONIO D’INTERESSE IN CRISI

USA-Israele-Medio Oriente 17 Aprile 2026 di Ennio Remondino «L’ultima guerra di Israele al fianco di una potenza imperialista si è rivelata un fallimento. Anche questa potrebbe esserlo». Per il Magazine israeliano ‘+972’, la coppia Netanyahu-Trump porta il mondo alla catastrofe. «Per la prima volta dal 1956, Israele si trova a combattere con una potenza occidentale per un cambio di regime, in una guerra le cui ripercussioni politiche sono tutt’altro che certe». Storia mediorientale che Trump non ha mai studiato La foto del fumo dalle cisterne di petrolio a lato del Canale di Suez, colpite durante l’assalto anglo-francese a Port Said, il 5 novembre 1956. Fatti e menzogne. Un contingente di paracadutisti israeliani atterra al passo di Mitla, nella penisola del Sinai, contro ...
GEOPOLITICA A TRE MOSSE: TRA POKER, SCACCHI E WEI-K’I LA CINA VINCE SENZA SPARARE
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GEOPOLITICA A TRE MOSSE: TRA POKER, SCACCHI E WEI-K’I LA CINA VINCE SENZA SPARARE

Secondo Ettore Sequi, nella crisi tra Stati Uniti, Iran e Cina si scontrano tre modelli strategici. E il vero vincitore, almeno per ora, è Pechino di Federica Zambino 13 Aprile, 2026 Nella guerra e nei negoziati avviati in Pakistan, si confrontano tre visioni del potere globale.Per Sequi, Donald Trump gioca a poker: bluff, pressione e risultati rapidi. Teheran risponde con la logica degli scacchi: resistenza, difesa del sistema e guerra lunga. Pechino, invece, adotta il Wei-k’i: influenza silenziosa e accerchiamento strategico. Washington sotto pressione Gli Stati Uniti puntano su escalation e negoziati veloci, ma il risultato è incerto. La crisi energetica globale e il nodo dello Stretto di Hormuz hanno ridimensionato il peso americano: resta la forza militare, ma il so...
L’IRAN PARLA DEI NEGOZIATI FALLITI: “NON ABBIAMO FIDUCIA, ORA GLI USA CAMBINO APPROCCIO”
EDITORIALE, MONDO, POTERI FORTI

L’IRAN PARLA DEI NEGOZIATI FALLITI: “NON ABBIAMO FIDUCIA, ORA GLI USA CAMBINO APPROCCIO”

Lo speaker del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la delegazione statunitense “non è riuscita a conquistare la fiducia” di Teheran durante l’ultimo round di negoziati mediati in Islamabad. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf (a sinistra) stringe la mano al primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif. di globalist 12 Aprile 2026 Lo speaker del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la delegazione statunitense “non è riuscita a conquistare la fiducia” di Teheran durante l’ultimo round di negoziati mediati in Islamabad. In un lungo messaggio pubblicato su X, Ghalibaf ha ribadito come l’Iran si sia presentato al tavolo con profonde riserve: «Non abbiamo fiducia nella controparte», ha scritto, facen...
IL PIU’ GRANDE FURTO NUCLEARE DELLA STORIA. FALLITO
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IL PIU’ GRANDE FURTO NUCLEARE DELLA STORIA. FALLITO

di Tahar Lamri Proviamo a raccontare questa storia dall'inizio, seguendo non le dichiarazioni ufficiali ma la geografia. Perché la geografia non mente.Un F-15E americano viene abbattuto sopra l'Iran. I due membri dell'equipaggio si eiettano nella provincia di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, nel sud-ovest del paese. Fin qui tutto chiaro. Poi succede qualcosa che non torna. I C-130 americani - aerei da trasporto pesante, non da combattimento, non da salvataggio - vengono trovati distrutti su una pista abbandonata alle porte di Isfahan. Nel centro-nord dell'Iran. A oltre 200 chilometri dal punto in cui il pilota era nascosto. Duecento chilometri nella direzione sbagliata, verso l'interno del paese nemico, non verso il Golfo e la salvezza. A 35 chilometri da quella pista c'è il sito nuclear...
LA FRATTURA TRA IL PAPA AMERICANO E GLI USA DI TRUMP
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LA FRATTURA TRA IL PAPA AMERICANO E GLI USA DI TRUMP

Vaticano 10 Aprile 2026 di Remocontro Papa Leone XIV ‘pressato’ dal Pentagono e dall’amministrazione Usa di Donald Trump? Le discussioni sono aperte dopo che nei giorni scorsi il rappresentante del Vaticano negli States, a gennaio avrebbe avuto un confronto al Pentagono sul pontefice nato a Chicago e con cittadinanza statunitense, ‘reo’ di aver preso nettamente posizione contro il clima politico alimentato dall’attuale potere statunitense. Gli Usa di Trump non amano il Papa americano Leone XIV «La guerra è tornata di moda», diceva il 9 gennaio Robert Francis Prevost parlando al corpo diplomatico in Vaticano, pochi giorni dopo l’assalto statunitense al Venezuela. «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della ...
TRUMP MINACCIA DI RIPRENDERE GLI ATTACCHI CONTRO L’IRAN MA TACE SUI BOMBARDAMENTI ISRAELIANI NEL LIBANO
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TRUMP MINACCIA DI RIPRENDERE GLI ATTACCHI CONTRO L’IRAN MA TACE SUI BOMBARDAMENTI ISRAELIANI NEL LIBANO

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di riprendere gli attacchi contro l’Iran mentre un fragile cessate il fuoco fatica a reggere, sullo sfondo dei continui bombardamenti israeliani in Libano. di globalist 9 Aprile 2026 Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di riprendere gli attacchi contro l’Iran mentre un fragile cessate il fuoco fatica a reggere, sullo sfondo dei continui bombardamenti israeliani in Libano. Il leader americano ha dichiarato che tutto il personale militare statunitense resterà dispiegato nella regione fino a quando l’accordo non sarà “pienamente rispettato”. «Se per qualsiasi ragione ciò non dovesse accadere, cosa altamente improbabile, allora si ricomincerà a sparare, in modo più massiccio, più efficace e...
TROTTOLA TRUMP MA COMANDA NETANYAHU
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TROTTOLA TRUMP MA COMANDA NETANYAHU

Stati Uniti- Israele 09 Aprile 2026 di Ennio Remondino Bugiardo, inaffidabile, forse plagiato o ricattato. Mentre avanza l’ipotesi che la causa diretta dell’attuale crisi internazionale che incombe sul mondo sia proprio l’instabile Trump. Lui e il suo Nostradamus mediorientale che in realtà è quello che comanda Perché, diciamoci la verità: «La tregua di due settimane allontana il peggio, ma non risolve nulla: offre a Trump una via d’uscita del momento, lascia il regime di Teheran politicamente vivo e l’economia globale ostaggio di Hormuz». Pinocchio, insegna benevola del bugiardo Dieci ore per passare dalle minacce di «distruggere un’intera civiltà in una notte, all’annuncio di un accordo che dovrebbe allontanare per un po’ l’ombra dell’apocalisse». Ed anche per Trump è una...
LA MANCATA VITTORIA DA CUI TRUMP NON SA COME USCIRE
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LA MANCATA VITTORIA DA CUI TRUMP NON SA COME USCIRE

America sconclusionata 06 Aprile 2026 di Ennio Remondino La mancata vittoria come dura sconfitta. Oltre un mese dall’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran e aumentano i rischi di un suo prolungamento distruttivo per tutti. Un muro contro muro letale per tutta l’economia globale. Mentre un sempre più isolato Trump, mobilita rinforzi militari con la minaccia di un intervento di terra per spaventare il regime iraniano ma che fa tremare l’America, con lo spettro di un nuovo Vietnam o Afghanistan. Superpotenze impotenti e divise Israele e Stati Uniti sono soci d’affari ma non perseguono gli stessi obiettivi. Con un elemento chiave a dividerli. Il fattore tempo. Utile a Netanyahu per scardinare comunque ciò che resta del Libano. Mortale politicamente per Trump con...
SPETSNAZ. LO SCENARIO DELLA CIA PER LA DESTITUZIONE DI ZELENSKIJ
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SPETSNAZ. LO SCENARIO DELLA CIA PER LA DESTITUZIONE DI ZELENSKIJ

EUROPA 06 Aprile 2026 di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico Crediamo di non scadere in allucinazioni particolarmente fantasmagoriche e prive di ogni aggancio con la realtà, se azzardiamo un ipotetico scenario per cui, in un plausibile e molto prossimo futuro, Vladimir Zelenskij venga “preso in consegna” dalla CIA, i cui agenti d'altronde sono presenti in modo massiccio e aperto (in modo coperto, vi operano presumibilmente dagli anni '50) in Ucraina. Il pretesto potrebbe essere quello di “metterlo al sicuro” da sospetti tentativi di colpo di stato e, una volta portato oltre confine, magari in uno dei centri-ombra della CIA in Estonia o in Polonia, imporgli il consenso all'insediamento di una figura ad interim, disposta a fare, a differenza di lui, quanto programmato da Washingto...
L’IRAN RIFIUTA LA PROPOSTA DI TREGUA PER 45 GIORNI IN CAMBIO DELLA RIAPERTURA DI HORMUZ: TRAPPOLA DI TRUMP E NETANYAHU
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L’IRAN RIFIUTA LA PROPOSTA DI TREGUA PER 45 GIORNI IN CAMBIO DELLA RIAPERTURA DI HORMUZ: TRAPPOLA DI TRUMP E NETANYAHU

Il piano, secondo un’indiscrezione di Axios citata da fonti statunitensi, israeliane e regionali, prevederebbe una tregua di 45 giorni come primo passo verso una possibile cessazione definitiva del conflitto. di globalist 6 Aprile 2026 L’Iran ha confermato di aver ricevuto una proposta di cessate il fuoco, ma accusa gli Stati Uniti d’America di non essere pronti alla pace. Secondo quanto riportato da Reuters, un alto funzionario iraniano ha dichiarato che Teheran sta esaminando un piano articolato in due fasi, trasmesso dal Pakistan. Il piano, secondo un’indiscrezione di Axios citata da fonti statunitensi, israeliane e regionali, prevederebbe una tregua di 45 giorni come primo passo verso una possibile cessazione definitiva del conflitto. Da Teheran arriva però una linea...