lunedì, Giugno 8

SCHLEIN E MELONI COME HARRIS E TRUMP. QUALI SONO GLI INTERESSI DIVERGENTI?

di Redazione

Riportiamo la posizione di Elly Schlein in merito alla candidatura della Harris. Ricordiamo che Schlein è una politica con tripla cittadinanza: italiana, statunitense e svizzera, segretaria del Partito Democratico dal 12 marzo 2023. Il padre, Melvin Schlein, è un politologo e accademico statunitense di origine ebraica aschenazita, componente dell’ebraismo al vertice dello Stato d’Israele. Gli avi paterni di Elly Schlein erano originari di Žovkva, un villaggio vicino a Leopoli, allora parte dell’Impero austro-ungarico e oggi situato nella parte occidentale dell’Ucraina, quella che diede vita ai battaglioni delle SS di Stepan Bandera. La Schlein è nipote dell’avvocato Agostino Viviani, che fu senatore del Partito Socialista Italiano e presidente della Commissione Giustizia del Senato e dal 1994 al 1998, membro laico del Consiglio superiore della magistratura (CSM) in quota Forza Italia. Un socialista come Craxi… che ha speso molto del suo tempo nell’attaccare la magistratura.

Che dire poi di questa segretaria del PD con tre passaporti che nel 2008 partecipa a Chicago come volontaria alla campagna elettorale di Barack Obama per le elezioni presidenziali di quell’anno; nel 2012, sempre a Chicago, partecipa anche alla campagna di Obama per la sua rielezione. Un presidente che ha scatenato e alimentato guerre in Iraq, in Afghanistan, in Libia e Siria. Con Obama, il democratico, sono stati assassinati 318 presunti terroristi. In queste 318 “missioni” internazionali, condotte soprattutto con aerei senza pilota (droni) sono morti anche 286 civili e 270 persone di cui non è nota l’identità. Poi Obama è stato l’artefice delle finte primavere arabe usate per destabilizzare i vari paesi che tentavano di resistere all’imperialismo USA.

Ci dica cara signora ma gli interessi di quale nazione difende? Dalla dichiarazione qui sotto riportata e dalle sue scelte presidenziali precedenti crediamo che lei difenda gli interessi degli Stati Uniti.

E noi comunisti, figli della parte migliore dell’Europa, siamo molto preoccupati visto che è di origine Ucraina e difende Zelensky, che è filoisraeliana e che la Harris ha escluso i democratici filopalestinesi, tra cui molti ebrei non sionisti, dalla convention del Partito Democratico.

Schierandosi con la Harris o con Trump si difendono sempre gli interessi degli Stati Uniti. Quindi ci domandiamo come si può liberare l’Europa dalla dittatura statunitense e della NATO con il PD fotocopia del Partito democratico USA e lei alla sua guida? Infatti la Schlein e la Meloni sono tutte e due filo USA/NATO.

Elly Schlein 

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Con la conferma alla convention di Chicago, Kamala Harris è ufficialmente la candidata democratica alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.

Accettando la nomination ha fatto un discorso denso di valori e prospettiva. Sul diritto alle cure, allo studio, alla casa, al lavoro e a una paga dignitosa. Sulla responsabilità collettiva di fare qualcosa per combattere le ingiustizie.

È la persona più qualificata per essere la prossima Presidente, ha saputo riaccendere la speranza e riaprire la partita contro la paura e l’odio di Trump, che vuole solo dividere.

Forza Kamala, anche il Partito Democratico ti sostiene in questa sfida cruciale!

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