giovedì, Agosto 27

PRENDERE COSCIENZA

di Riccardo. Casolo

Milano 06/04/2026
È estremamente necessario e urgente che noi tutti prendiamo coscienza che il mondo è governato da un gruppo di criminali, del peggior tipo. E non mi riferisco solo ai governi di quasi tutti i paesi occidentali e non, ma soprattutto a quelle poche centinaia di persone che detengono il potere economico globale , proprietari o gestori dei grandi fondi di investimento finanziari, delle grandi holding e gruppi bancari, delle grandi multinazionali High tech e delle armi etc, dei quali i governi di ieri, di oggi e purtroppo anche di domani, sono dipendenti e meri esecutori, comprese la gran parte delle opposizioni parlamentari, tutti mediocri attori che recitano a soggetto un copione scritto da altri, spesso senza neanche rendersi conto, per incapacità o menefreghismo, della finalità della sceneggiatura a cui prendono parte.

Dobbiamo prendere coscienza che questi criminali a conoscenza sicuramente da più di un decennio, della più grande crisi del sistema capitalistico degli ultimi 120 anni, in quanto crisi non solo finanziaria ma contemporaneamente anche produttiva, ovvero una crisi di sistema che unitamente alla catastrofe ambientale, alla quale stiamo andando incontro di corsa, avrebbe potuto e dovuto mettere definitivamente in discussione l’ esistenza stessa del sistema capitalistico, hanno quindi deciso di farlo sopravvivere e rilanciarlo , facendo così sopravvivere e rilanciare se stessi come casta, con la classica soluzione che da sempre il capitalismo dà alle proprie crisi strutturali : la guerra. Ed è proprio grazie all’ economia di guerra avviata da alcuni anni che non ci stiamo quasi accorgendo della crisi in atto.

Questi criminali non hanno il minimo scrupolo a mettere sul piatto milioni di morti, che saremo noi, i nostri figli e nipoti, per salvare e rendere ancora più forte e inattaccabile il sistema. Infatti l’economia di guerra in atto è solo una pezza momentanea , ma la vera soluzione già pianificata da anni è una, o più di una, guerra su vasta scala mondiale, che grazie allo sviluppo dell’ economia delle armi e dell’ energia prima, della ricostruzione poi ( amplificata anche dalle catastrofi ambientali che saranno così ancor più accelerate ) non solo salveranno il sistema ma lo renderanno più forte e nuovo, un capitalismo iper tecnologico, quindi nella sua terza fase dopo quella industriale e quella finanziaria , con riduzione della componente umana sia in termini di elemento produttivo sia in termini simbolicamente decisional


Per essere più chiari e dare una idea di quello a cui stiamo per andare incontro, entro il 2030 sarà guerra Russia – maggioranza dei paesi europei e USA – Cina , e questa non è una fantasia. Tutto quello che si sta realizzando all’ interno delle varie nazioni soprattutto occidentali e nei rapporti internazionali è finalizzato a questo obbiettivo : ( dalla guerra in Ucraina a quella in Iran e la realizzazione della grande Israele, alla scomparsa dell’ ONU ) , ( dall’ eccezionale riarmo mai visto prima da parte dei singoli paesi, all’ abbandono delle politiche di salvaguardia ambientale e climatica, all’ appropriazione e/o controllo delle risorse energetiche e idriche del pianeta) , ( dall’ addestramento sempre più massivo dei giovani alla guerra e all’ uso delle armi, alla restrizione delle libertà individuali e collettive, financo alla recente missione spaziale Artemis II ) . Credo che sia quindi sufficientemente evidente, anche in assenza di informazioni riservate , di quello a cui siamo avviati ad essere tutti noi : delle vittime, nel vero senso della parola, nel senso che siamo dei morti che camminano.

Le recenti manifestazioni No Kings sono importanti e nel giusto senso di questa presa di coscienza, a cui però è necessario dare continuità, struttura e prospettiva strategica. Una volta presa piena coscienza del nostro status di vittime dobbiamo anche essere consapevoli della nostra straordinaria forza : siamo enormemente più numerosi dei nostri carnefici. I criminali possono avere soldi, “ potere “, armi, eserciti ( per ora ) ma sono alla fine solo qualche migliaio di persone nel mondo, rispetto alle vittime che siamo centinaia di milioni, miliardi di persone, non possono sopraffarci tutti.

Nelle costituzioni di quasi tutto il mondo c’è scritto che il potere è del popolo, è ora quindi che i popoli rivendichino pienamente questo potere non solo politico ma anche economico, in quanto quest’ultimo creato con lo sfruttamento dei popoli e delle risorse naturali che sono di tutti, con il denaro che crea altro denaro, la ricchezza che genera ricchezza, che si autoriproduce, che solo una aberrazione di un sistema criminale permette che sia concentrato nelle mani di poche migliaia di persone. Dobbiamo pertanto prendere il controllo di ciò che è di noi tutti : il potere decisionale politico e il controllo dell’ economia. Senza dover compiere alcun atto criminale ma solo rivendicando e andando fisicamente a prendere ciò che ci appartiene, per un sistema che abbia come unica finalità il benessere, nel senso dello stare bene in ogni senso, la ricerca della felicità, di noi tutti, dei più di 8 miliardi di persone ora viventi, ripensando il sistema economico come potere collettivo per stare bene noi tutti e le forme di rappresentanza oggi in essere che rappresentano nel migliore dei casi solo minoranze per lo più spesso manipolate e ormai inadatte e impossibilitate a rappresentare i popoli e a perseguire la felicità dei popoli stessi.


Comprendo che molto ci sarebbe da approfondire e molto avrei da aggiungere a quanto sopra scritto ma ribadisco ora la necessità vitale di prendere coscienza subito del nostro essere vittime di criminali e concludo parafrasando una esortazione che ebbe un certo successo nel secolo scorso :
Vittime di tutto il mondo Uniamoci

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