
di Redazione
Per la Rai il risultato delle elezioni francesi è meno importante del festival “Città Identitarie” ideato da Edoardo Silos Labini a Pomezia, a cui Rainews dedica ben otto minuti dell’apertura del notiziario delle 22.00 più altri servizi all’interno, mentre sia Mediaset che La7 dedicavano degli speciali ai risultati di quella che è stata definita “la rivoluzione francese”.
Evidentemente si deve dare la minore importanza possibile al cambiamento, alla scelta dei cittadini di partecipare, perché non devono costituire un buon esempio. Una Rai ridotta a notiziario della parrocchietta, che instilla veleni come “l’identità”, un concetto divisivo e bellicista.
Nell’articolo le reazioni della Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI) il sindacato dei giornalisti italiani e l’USIGRAI, sindacato dei giornalisti Rai.