
di Redazione
Alla commemorazione per gli 80 anni della strage di Sant’Anna di Stazzema – piccolissimo borgo della Lucchesia dove il 12 agosto 1944 sono state uccise dai nazifascisti 560 persone – non erano presenti i membri del governo Meloni. Un fatto che dimostra che per loro l’antifascismo è un disvalore e che il loro giuramento sulla Costituzione antifascista è uno spergiuro.
Come mai tanta tracotanza da parte dei fascisti al governo? I massoni al governo e trasversali in ogni formazione della seconda Repubblica vogliono che i fascisti si rafforzino e quindi non ne chiedono l’estromissione tramite l’azione diretta da parte del presidente della Repubblica, che deve far rispettare il loro giuramento, azione congiunta dalla pressione dell’opposizione che deve chiamare le masse popolari, le vere vittime del fascismo, alla lotta per impedire che i fascisti possano attuare il loro piano eversivo dall’interno delle istituzioni e dello Stato, stravolgendone i valori e il ruolo di garante delle libertà conquistate con la lotta partigiana.
Siamo quindi al solito balletto massonico nei confronti del fascismo, supportato dalla maggioranza dei media che continuano a fare ipocrite trasmissioni sul “perché il governo non prende posizione?”. Questo macabro balletto si è visto anche durante la secessione dell’Aventino, un atto di protesta attuato il 27 giugno 1924 dai deputati nei confronti del governo Mussolini in seguito all’uccisione di Giacomo Matteotti avvenuta il 10 giugno dello stesso anno.
L’iniziativa, che consisteva nell’astensione dai lavori parlamentari fino a che i responsabili del rapimento Matteotti non fossero stati processati, prese il nome del colle Aventino dove, secondo la storia romana, si ritiravano i plebei nei periodi di acuto conflitto con i patrizi (secessio plebis). La protesta, come i comunisti avevano capito, non ebbe alcun successo e, dopo due anni di lavorio fascista all’interno dello Stato, il 9 novembre 1926 la Camera deliberò la decadenza dei 123 deputati aventiniani.
Due sono le lezioni da trarre da Sant’Anna di Stazzema: la prima è che il fascismo, in qualsiasi modo si presenti, camicia nera, a schacchi o in giacca e cravatta, non può andare a governare questo nostro amato paese. La seconda che i massoliberali non stanno facendo nulla nei confronti del fascismo, anzi con la loro verbosa melina, lo stanno aiutando a stare al governo, perché i fascisti sono dei massoliberali estremi, sono i figli della carboneria.
D’altronde la camicia nera fascista è mutuata da quella nera come il carbone, della mazziniana carboneria.