sabato, Aprile 11

MOLTI GIORNALISTI SONO UOMINI E DONNE TUTTI/E DI UN PREZZO

di Redazione

In questi caldi giorni estivi si è sollevato un polverone contro un’inchiesta fatta dal giornale del Nuovo Partito Comunista, su giornalisti legati ai sionisti nostrani e israeliani. Apriti cielo si è scatenata una vera e propria tempesta in un bicchiere d’acqua.

Le “verginelle” dell’informazione a libro paga di massocapitalisti, quindi non indipendenti, si sono scatenate contro questi sedicenti comunisti. Dubitiamo della purezza ideologica di questo partito a seguito delle loro posizioni sulla storia del Partito Comunista Italiano di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer – loro sì comunisti doc – e a seguito delle loro posizioni rispetto agli anni Settanta e al terrorismo politico di quel periodo, che nulla hanno a che vedere con i partigiani, la Resistenza comunista, Marx-Engels, Lenin, teorici della Rivoluzione sociale di massa e quindi di una corretta interpretazione dei processi rivoluzionari reali e praticabili, soprattutto nei paesi dove serve una forte elaborazione per poter esercitare l’egemonia necessaria e precondizione della presa del potere da parte di quella classe sfruttata che è il proletariato moderno.

A parte questa necessaria precisazione e ritornando all’attacco mediatico subito da coloro che hanno fatto quell’inchiesta, va ricordato alle “verginelle” che la professione del giornalista non è automaticamente tra quelle più nobili… se non è supportata dai valori della Costituzione che fa dell’informazione un bene sociale, collettivo e necessario per la democrazia ed è quindi in contrapposizione netta con la censura e le campagne d’odio piene di fake news soprattutto anticomuniste di cui negli ultimi trent’anni ci avete riempito la testa.

Grazie al vosto lavoro continuo di lavaggio del cervello 24 ore su 24, oggi la popolazione proletaria italiana è peggiorata, non vede sbocchi e si sta incattivendo. Noi crediamo che voi contate proprio su questo imbarbarimento per impedirci di apparire come classe migliore dei vostri padroni e di voi stessi.

Quindi ci avete obbligati a verificare se è già accaduto che i giornalisti siano stati al servizio non della verità ma di qualche potentato di turno. Quindi per amore del giornalismo costituzionale alleghiamo le pagine del libro di Giovanni Fasanella e Mario José Cereghino, Il Golpe inglese in cui sono riportati una valanga di nomi di pennivendoli a libro paga di sua maestà il re o la regina dell’impero massonico-capitalista per eccellenza, l’Inghilterra. Sono davvero molto istruttive sul vero ruolo sociale delle “verginelle”.

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