domenica, Agosto 9

MARCO CLEMENTI SCRIVE PAROLE VUOTE SU DOMANI SULLE BRIGATE ROSSE E CASO MORO

Questa è la stella sionista di Davide disegnata da Mario Moretti sul cartello del rapimento di Michele Mincuzzi

di Andrea Montella

Ho letto su Domani del 16 marzo un articolo di Marco Clementi dal titolo eloquente Il rapimento di Aldo Moro è l’ossessione degli “storici da bar”, incentrato nell’attaccare tutti coloro che si sono occupati del Caso Moro e delle Brigate Rosse. Come mai tanto scrivere senza dire chi è uno “storico da bar” e chi no? Su cosa hanno fatto per diventarlo?

Niente, nell’articolo solo generiche congetture, nessuna prova. Ci dica quali autori hanno svolto la funzione da lui descritta nell’articolo, di parlare del Caso Moro, senza le dovute competenze e prove. Troppo facile buttare palate di fango senza dare la possibilità di una risposta adeguata e documentata. Forse, l’amico del brigatista Persichetti con cui ha scritto Brigate rosse – Dalle fabbriche alla «campagna di primavera», si riferisce a coloro che hanno trovato prove su cosa sia realmente accaduto in via Fani e dopo nelle carte delle due Commissioni Moro, nelle relative testimonianze e indagini della magistratura e le enormi incongruenze con la versione Br/Sisde/Morucci che circola nei media, tra cui Domani?

Clementi nella sua biografia è definito uno storico italiano, anche se di madre ucraina, originaria di Jenakijeve, nel Donbas. Si è formato a Roma e San Pietroburgo, specializzandosi in Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Stati Uniti e Grecia. Dal 2004 ha collaborato a lungo con International Memorial Society di San Pietroburgo (premio Nobel per la Pace 2022), di cui è stato anche membro del comitato scientifico. E’ ormai risaputo che il Nobel premia tutti coloro che sono a favore del capitalismo. La Memorial Society fondata nel 1987 è uno dei più importanti centri dell’anticomunismo che continua a spacciare i crimini compiuti dall’ucraino Krusciov e dall’infiltrato nazista Ezov, per crimini compiuti dal compagno Stalin, come ha dimostrato, uno storico canadese, Grover Furr nel libro Krusciov mentì: la prova che tutte le “rivelazioni” sui “crimini” di Stalin (e di Beria) nel famigerato “Rapporto segreto” di Nikita Krusciov al XX Congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica del 25 Febbraio 1956, sono dimostrabilmente false.

Nikolaj Ivanovič Ezov il 3 marzo 1939 Ežov fu sollevato da tutti gli incarichi nel Comitato Centrale del Partito comunista dell’Unione Sovietica. Il 10 aprile 1939 venne arrestato e processato per spionaggio a favore dei nazisti e tradimento per aver partecipato ad un complotto per uccidere Stalin. Oggi International Memorial Society lotta con tutta la NATO contro il capitalista Putin e a favore dei capitalisti filo Usa. Insomma ognuno in “democrazia” può scegliere il suo padrone… e fare lo storico di corte.

Inoltre Clementi, stando ai suoi libri, è un esperto di questioni ebraiche e quindi sarà sicuramente preoccupato delle ultime novità sul Caso Moro in cui è ormai accertata la presenza dei sionisti del Mossad ai vertici delle Brigate “rosse” e in via Caetani; il luogo scelto dove far ritrovare il corpo di Aldo Moro è anche un messaggio esplicito, viene considerata parte di un Ghetto “allargato”.

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