di Redazione





Manifestazione ieri di fronte alla sede del Senato Accademico a Pisa
Ieri mattina a Pisa si è riunito il Senato Accademico per discutere i rapportii con lo stato sionista e l’Università di Pisa. Quest’ultima si rifiuta di rimuovere gli accordi con le università israeliane e/o con le aziende belliche che portano avanti la colonizzazione e il genocidio in Palestina, come Leonardo, Eni e molte altre.
Le risposte dell’Ateneo non sono quelle che la popolazione pisana avrebbe voluto sentire perché dai luoghi del sapere ci si aspetta una posizione chiara e netta contro il genocidio.
I risultati per ora raggiunti sono:
- Apertura di corridoi universitari per chi studia e proviene dalla Palestina;
- Garanzia della sospensione della didattica per creare Assemblee di Dipartimento sulla e per la Palestina, che si terranno già a partire dalla prossima settimana;
- La revisione della definizione di antisemitismo;
- Istituzione di commissioni ad hoc per discutere degli accordi con le aziende belliche, come Eni, che in questo momento possiede i giacimenti dei territori palestinesi colonizzati e occupati illegalmente da Israele.