
di Redazione
Nel dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) che si sta svolgendo in tutto il mondo senza il coinvolgimento dei lavoratori, inseriamo alcune considerazioni sul fatto che la malavita – con la rapidità che la contraddistingue – ne ha colto subito le potenzialità (negative per noi) di accumulazione veloce di capitale.
Si tratta di truffe finanziarie che usano immagini di personaggi famosi che invitano in modo molto convincente a investire soldi su particolari piattaforme. In realtà si tratta di false immagini prodotte dall’intelligenza artificiale, supportate da falsi articoli di giornale e addirittura di commenti fatti da stimati giornalisti. Le truffe sono confezionate benissimo e possono indurre in tentazione, ma basta fare un veloce controllo online – per esempio sul sito di Fanpage.it – per accorgersi che sono fasulle come i soldi del Monopoli.
E’ evidente che la potenza tecnologica dell’intelligenza artificiale potrebbe essere utile per accelerare la ricerca scientifica o per liberarci da lavori ripetitivi, ma lasciata in mano alla “mano invisibile” del mercato capitalista non può fare altro che danni e milioni di disoccupati.