
di Riccardo Casolo
Sono un medico e odontoiatra di 61 anni, con moglie e figlio minore a carico. Sono affetto da una patologia neuromuscolare di origine genetica progressiva e invalidante che ha ridotto negli ultimi anni notevolmente la mia capacità lavorativa.
Ho pertanto un ISEE molto basso. Avrei quindi diritto alla Carta Dedicata a Te governativa che permette di avere 500 euro per l’ acquisto di beni di prima necessità, ma che non ho mai ricevuto. Avrei diritto alla Carta Cultura che permette di avere 100 euro l’anno per l’ acquisto di libri, che mi sarebbe molto utile vista la fortuna di avere un figlio adolescente divoratore di libri, ma non l’ho mai ricevuta.
Credo che per queste carte valga per me la stessa risposta che ricevo ogni anno dal Comune di Milano, dove vivo, alla domanda per il contributo per il caregiver familiare, ossia che “la domanda è ammessa ma non finanziabile“, il che vuol dire che ne ho diritto ma non ci sono sufficienti soldi, perché il Comune di Milano, che ha un bilancio di 4 miliardi di euro, non riesce a finanziare tutte le domande aventi diritto al contributo, che sono poco più di 400, ma solo circa la metà, gli mancano quei 2,5 milioni di euro per poterle soddisfare tutte.
Parliamo del Comune di Milano, dove vengono continuamente costruiti immobili dal valore di svariati miliardi destinati ad abitazioni per super ricchi o ad aumentare il capitale delle grandi aziende e istituti bancari e finanziari; dove il costo delle case è tra i più alti d’ Europa ai cui costruttori il Comune applica oneri di urbanizzazione tra i più bassi d’Europa, con agevolazioni al limite della legalità conosciute con il nome di Sistema Milano:
Dove vengono realizzati villaggi olimpici privati con il contributo milionario di Comune e Governo, che diventeranno studentati privati a prezzo agevolato: 600 euro a posto letto! Ritengo un insulto scandaloso considerare tale prezzo agevolato e meritevole di milioni di euro di contributi comunali e governarivi.
E parliamo di una nazione come l’ Italia che non solo non riesce a garantire i sostegni dovuti e tanto propagandati alle persone fragili e in difficoltà, ma che anche, malgrado i soldi del PNRR, è riuscito a realizzare solo il 10% delle Case di Comunità previste e necessarie, che dovrebbero essere un importante strumento di medicina del territorio di cui si erano tutti riempiti tanto la bocca di dover potenziare nell’ immediato post Covid, di un governo nazionale che destina al Piano Casa per affrontare la piaga dell’emergenza abitativa poche decine di milioni di euro, che però allo stesso tempo con una semplice manovra correttiva destina ulteriori 14 miliardi all’acquisto di armi.
E parliamo della Regione Lombardia, tra le più ricche d’Italia, che taglia le spese per il welfare e non riesce a garantire una copertura adeguata di medici di base alla popolazione, malgrado ci siano le disponibilità dei professionisti.
Inoltre parliamo di una Commissione Europea che taglia miliardi di contributi allo stato sociale e alla sanità ma prevede 800 miliardi per nuovi armamenti. È evidente quindi, al di là della mia vicenda personale, il progetto di annullare, escludere, cancellare anche fisicamente quelle fasce della popolazione più fragili e in difficoltà, considerando anche che già da anni, come ben descritto da rapporti dell’OMS riferiti all’ Europa, proprio le classi sociali ed economiche più basse hanno un’aspettativa di vita più bassa e la possibilità di ammalarsi di patologie croniche notevolmente più alta rispetto alle classi più abbienti.
E come vedete ho parlato di istituzioni governate da supposte maggioranze cosiddette di centro – destra sia da supposte maggioranze cosiddette di centro – sinistra, tutti in realtà esecutori di un progetto elaborato da quei centri e gruppi economici transnazionali che realmente detengono il potere e determinano le nostre sorti, i vari presidentelli e ministrucoli non sono altro che teatranti, anche di scarso talento, che recitano copioni scritti da altri.
Riprendere in mano le sorti delle nostre vite prima che sia troppo tardi è un dovere impellente di noi tutti per non essere sempre più vittime di progetti criminali, anche ripensando queste forme di democrazia che non rappresentano più i popoli, condizionati dalla manipolazione, dal ricatto e dalle paure.
Argomento questo che meriterà un ulteriore approfondimento in un successivo articolo.