venerdì, Ottobre 2

LE CHIAMANO ELEZIONI DEMOCRATICHE QUELLE DI REGGIO CALABRIA DOVE HA VOTATO SOLO IL 22,3% DEGLI AVENTI DIRITTO

di Redazione

Ormai siamo alle elezioni farsa, siamo nella Repubblica delle banane, dove votano solo gli amici degli amici, le clientele economiche e mafiose. Insomma diciamolo a voce alta, votano solo quelli che rubano plusvalore ai lavoraatori, denaro pubblico e che rappresentano gli interessi criminali e clientelari nazionali e internazionali.

Poi questi “miserabili” festeggiano il 51,02% dei voti, che altro non sono che voti dell’11% degli aventi diritto. Una miseria. Questo vale anche per le finte opposizioni che non mettono in discussione le fondamenta su cui poggia la piduista seconda repubblica.

Le giustamente incavolate masse popolari con il non voto hanno mandato un altro esplicito segnale, la nostra rabbia nei confronti delle continue rapine effettuate nei nostri confronti: dalla benzina e gasolio con prezzi inacessibili, con il carrello della spesa sempre più vuoto e scadente, con la sanità pubblica senza risorse, con spese militari e guerre che ci stanno dissanguando, la ricerca e l’università/scuola senza fondi.

Il non voto però ha un limite: segnala che la temperatura è alta, che il nostro Paese ha la febbre. Serve un vero rimedio, un farmaco che faccia guarire questa nostra nazione. Il farmaco esiste e si chiama DEMOCRAZIA ed ha come composizione L’EGUAGLIANZA, la PARTECIPAZIONE POPOLARE, I PARTITI DI MASSA E IL VOTO PROPORZIONALE PURO SENZA SBARRAMENTI.

Per tornare a vivere in uno Stato democratico occorre fare per l’ennesima volta una lotta di LIBERAZIONE dal fascismo, per tornare alle pratiche politiche ed elettorali della Prima e democratica Repubblica e ai valori della Costituzione del 1948. Bisogna mettere la mordacchia ai massocapitalisti.

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