giovedì, Aprile 9

L’ANTICOMUNISMO DANNEGGIA I CITTADINI EUROPEI PER FAVORIRE IL FASCISTA USA ELON MUSK E LA SUA TESLA

Nio Et7 la vettura elettrica comunista cinese che ha il record mondiale di percorrenza con 1.044 chilometri

di Redazione

L’Unione europea ha ridotto i dazi sui veicoli elettrici Tesla, prodotti in Cina, al 9%, rispetto al 20,8% precedentemente previsto. La nuova tariffa è significativamente più bassa rispetto alla tassazione tra il 17% e il 36,3% imposta ai produttori cinesi di veicoli elettrici. La tassa più bassa sulle auto Tesla serve ad incrementarne le vendite in Europa.

Questi trucchetti da magliaro, come aumentare i dazi, farebbero parte della democratica concorrenza, dove il prodotto migliore dovrebbe prevalere sugli altri e fare da elemento selettivo nel libero mercato?

Gli Stati Uniti, che parlano a sproposito di libero mercato e di libertà, hanno recentemente dichiarato che aumenteranno i dazi sui veicoli “made in China”, portandoli al 100%, quadruplicando quindi i prezzi ai loro concittadini, come farà la codina Unione europea, che ha annunciato l’aumento delle tariffe sulle ottime auto cinesi.

Questo non vuol dire che le Tesla siano auto elettriche migliori, anzi: le auto elettriche cinesi sono economiche ma sono contemporaneamente di alta qualità e spaventano l’industria dei capitalisti occidentali che puntano solo al profitto senza curarsi delle conseguenze sociali delle loro produzioni che scaricano, da secoli, sui loro concittadini proletari.

Caresoft, una società di benchmarking di Detroit, ha importato tre veicoli elettrici cinesi di dimensioni, marche e prezzi diversi e ha invitato John McElroy di Autoline News a fare un giro. Il verdetto? “Queste auto devono far suonare un campanello d’allarme per tutte le Case automobilistiche tradizionali di tutto il mondo”. Ecco le protagoniste dell’analisi.

VeicoloXPeng G6Zeekr XAvatr 12 
TrasmissioneAWDAWDAWD
Potenza480 CV422 CV569 CV
Capacità della batteria 87,6 kWh69 kWh94,5 kWh
Autonomia 700 km500 km650 km
Prezzo
(convertito in euro)
30.000 €28.600 €51.900 €

“Le auto in questione sono – dice Caresoft – costruite in modo solido, piacevoli da guidare e ricche di tecnologia. Hanno prezzi anche molto inferiori a quelli di un analogo veicolo elettrico degli Stati Uniti, dove gli EV (Electric Vehicle) tendono ancora a essere più costosi di quelli a benzina: a maggio il listino medio delle auto elettriche nuove è stato di 56.650 dollari (52.830 euro)”. 

Un esempio di qualità cinese: 1.044 chilometri, 648 miglia di autonomia. Questo il record stabilito dal produttore cinese di auto elettriche NIO, con la ET7, sua vettura di punta. Durante un viaggio lungo la costa orientale della Cina, trasmesso in live streaming dal fondatore e CEO dell’azienda, Li Bin, la NIO ET7 ha superato il record della Model S, ammiraglia di Tesla, che può percorrere fino a 650 chilometri.

Bin ha intrapreso un viaggio dalla città portuale di Shanghai fino a Xiamen nella provincia del Fujian, insieme a un passeggero e trasmesso tutto sulla piattaforma social cinese Weibo. A 430 miglia, l’auto aveva ancora il 30% della batteria, e dopo 14 ore di guida ha terminato il viaggio dopo aver percorso 1.044 chilometri, segnando così un nuovo record mondiale, ufficiale, per un’auto elettrica.

“Questa è una notizia importante. L’elettrolita semisolido riduce significativamente il volume delle batterie e aumenta l’autonomia: questo dimostra ancora una volta che tutte le discussioni che si sentono in Italia sono arretrate”, commenta a Materia Rinnovabile Nicola Armaroli, Dirigente di Ricerca del CNR e chimico. “Stiamo parlando di tecnologia, dunque continuamente in progresso, con trasformazioni sempre più rapide. In meno di 10 anni avere tutte le auto con un’autonomia di più di mille chilometri sarà del tutto normale. Ora serve ridurre i consumi dei veicoli, migliorando i motori, lavorando su peso e aerodinamica. Le aree di miglioramento sono tante e si svilupperanno più velocemente dei tempi di adozione e dell’evoluzione del dibattito nostrano.”

I guerrafondai occidentali e il loro anticomunismo vogliono fermare il progresso umano e continuare ad arrecare danni all’ambiente per i loro sporchi interessi, bisogna lottare per impedirglielo.

Tuttavia, il piano sui dazi è soggetto all’approvazione della maggioranza dei 27 Stati membri dell’Unione europea entro il 31 ottobre. Se approvate, le nuove tariffe rimarranno in vigore per i prossimi cinque anni e saranno una fregatura per tutti i cittadini d’Europa e per l’Ambiente.

La questione ambientale e la diffusione dell’auto elettrica sono strettamenta connesse e chi la frena, per posizioni anticomuniste, è un vero delinquente che dovrebbe essere arrestato. Serve una vera protesta di massa da parte di tutti noi per introdurre un vero piano di riconversione industriale che preveda non solo le auto elettriche, ma anche l’utilizzo di un mix di energie non fossili e il trasporto collettivo pubblico.

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