
di Redazione
Carissimi lettori e compagne/i stiamo giungendo, grazie al sistema massonico-capitalistico internazionale al momento dello scontro mondiale tra sfruttatori e sfruttati che non accettano più di esserlo. Nazioni che rappresentano 7 miliardi di persone che stanno dicendo basta alle politiche aggressive sia economiche che militari di quella parte del mondo, l’Occidente imperialista, che pur rappresentando solo 1 miliardo di abitanti del pianeta, si arroga il diritto del suo totale saccheggio.
Questo è il vero significato dell’attacco alla Russia tramite l’Ucraina. La Russia non è forse ricca di materie prime? E’ anche l’attacco ai Brics e in particolar modo alla Cina comunista, che ha deciso di mettere tutto il suo potenziale scientifico ed economico al servizio dello sviluppo umano in ogni parte del mondo. Per chi ha una ideologia razzista come quella dei politici degli Stati anglosassoni e dei politici a loro libro paga negli Stati vassalli, come quelli europei, tutta questa distribuzione di democrazia e di ricchezza, in Africa, in America Latina, in Asia non è ammissibile.
I massocapitalisti stanno spingendo per arrivare allo scontro diretto con i 7 miliardi di abitanti del pianeta, colpendo in prima battuta le due principali nazioni che per prime hanno detto basta all’arroganza dell’Occidente: la Cina e la Russia. Quindi ecco che s’inventano, grazie ai loro criminali strateghi, la guerra nucleare di teatro, cioè limitata ai campi di battaglia. Un sistema che è parte integrante dell’ultimo modello di ‘difesa’ NATO adottato col vertice di Madrid, nel giugno del 2022. In base a questa dottrina militare, che coinvolge in prima linea l’Italia, l’Alleanza atlantica organizza ogni anno esercitazioni di trasporto di armi atomiche.
L’ultima di queste operazioni “Steadfast Noon” (Mezzogiorno risoluto) l’abbiamo vissuta, inconsapevoli, nell’ottobre 2023 proprio nel nostro Paese, coinvolgendo le installazioni aeroportuali di Aviano, Ghedi, Amendola, Gioia del Colle e Trapani. Naturalmente, le manovre vengono raccontate con finalità di deterrenza e accompagnate da assicurazioni sul trasporto di “carichi simulati”, cioè non di ordigni veri. Sperando sia vero. Resta un fatto incontrovertibile: rispetto alle direttive fissate dalla Nato in precedenza (Lisbona 2010), sull’utilizzo di armi atomiche, c’è stato un salto di qualità. E che salto. Adesso gli scenari apocalittici, di un conflitto che cominci con uno scambio di atomiche, localizzato alle trincee, sono molto più plausibili.
Questo ci riporta al cosiddetto Accordo di condivisione nucleare, sottoscritto dall’Italia con gli Stati Uniti nell’ambito della NATO. Ne fanno parte anche Germania, Belgio e Paesi Bassi. Uno status a parte è concesso alla Turchia. Quelli sul suolo europeo dovrebbero essere circa 180 ordigni del tipo B-61 a gravità. Bombe a caduta da circa 400 kilotoni. Sapere che il controllo dei codici nucleari delle bombe stoccate in Italia sono nelle mani dell’US Air Force, non può lasciare tranquillo nessuno. Anche perché la Russia ha quattro o cinquemila testate nucleari in suo possesso.
Ovviamente questa guerra nucleare non si terrà negli Stati a lingua anglosassone. Questa è la loro pia illusione. Si terrà per la terza volta in Europa… a questo servono gli Zelensky. Come sono serviti i contrasti politici sorti fra gli Stati europei (Germania-Inghilterra, Germania-Francia) a causa della crisi economica del 1907, per scatenare la prima guerra mondiale, con la conseguente corsa agli armamenti. Come sono serviti Mussolini e Hitler per uscire dalla crisi economica del 1929 facendogli scatenare, dopo averli riempiti di dollari e messi al potere, la seconda guerra mondiale.
Guerra e ricostruzione sono il vero motore dell’economia basata sulla mercificazione dell’uomo che va sotto il nome di capitalismo.