
da Antimafia Duemila / Dalle indagini di Trento alla strage di Pizzolungo, l’immagine di un sistema criminale che non è stato solo mafia, ma molto di più. L’ex magistrato Carlo Palermo, sopravvissuto in quel terribile attentato in cui il 2 aprile 1985 morirono Barbara Rizzo e i due gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, ne parla in maniera chiara nel suo ultimo libro: “Senza Dio, senza Stato, senza libertà”.
E proprio di questo abbiamo parlato in questa intervista, che proponiamo ai lettori in due parti, necessaria per comprendere i meccanismi che hanno segnato il passato ma anche il presente della storia del nostro Paese. “Avvennero tanti fatti a livello italiano e a livello internazionale e che poi ci portano fino agli anni 90 e a quello che ne è seguito – dice Palermo – Io ho indagato su questa organizzazione criminale, su quei soggetti che erano a contatto con i Governi che erano a capo della organizzazione planetaria dei traffici (di droga e di armi, ndr) e l’organizzazione planetaria del Governo della guerra perché era questo quello che emergeva dal quadro dei documenti. Esisteva una struttura molteplice diretta essenzialmente dal Pentagono, proprio dalla Presidenza degli Stati Uniti e che utilizzava il Dipartimento di Stato e una serie di soggetti di primaria importanza legati ai servizi segreti, o ex servizi segreti, e che gestivano a livello planetario in Europa la struttura Stay Behind”.