
Maurizio Pollini al piano suona il Concerto No.5 di BEETHOVEN, dirige l’amico Claudio Abbado, RAI Roma 1967
di Redazione
Riproduciamo la pagina 11/spettacoli – arte de l’Unità del 14 gennaio 1973 dove è raccontata la memorabile giornata al Comunale di Bologna dove si era tenuto il concerto di Maurizio Pollini a favore della lotta del popolo del Vietnam contro l’imperialismo USA. Pollini è stato un grande artista, un uomo coraggioso e un compagno e quindi un sincero democratico. Ci mancherà molto a noi e a tutti coloro che non piegano la schiena davanti al potere.
Inoltre abbiamo tratto da la Città https://www.lacittadelnordmilano.it/2024/03/24/1973-quel-concerto-di-abbado-e-pollini-al-palazzetto-allende/ giornale di Cinisello Balsamo una parte molto interessante della vita e delle scelte politiche di Maurizio Pollini.
“Nel 1972 un giovane Pollini tentò di leggere davanti al pubblico del Conservatorio di Milano una dichiarazione contro i bombardamenti americani in Vietnam, ma gli fu impedito di proseguire. L’anno dopo suonò ancora per il Vietnam a Bologna. Anche la questione palestinese gli era cara, diceva: ‘saremo giudicati da come risolveremo la questione palestinese‘. Pollini aveva suonato nei principali teatri del mondo, ma anche nella mensa di una fabbricadi Genova. Era sempre il 1972 quando tenne, con l’Orchestra del Teatro Comunale di Genova, un concerto alla Paragon, una fabbrica tipografica occupata dalle maestranze. L’iniziativa non rappresentava solo un atto di solidarietà con la lotta operaia, ma anche un’indicazione delle capacità di fruire della musica colta da parte delle classi popolari. Fu proprio anche grazie alla sua sensibilità e al suo impegno se l’anno dopo fu possibile organizzare a Cinisello Balsamo un concerto del Teatro alla Scala.
Nel 1973 l’Amministrazione comunale della nostra città fu colpita dagli avvenimenti drammatici che stavano avvenendo in Cile dove, l’11 settembre, si consumò uno dei colpi di stato più violenti, appoggiato dalla CIA. Il presidente Salvador Allende, democraticamente eletto, fu deposto con l’uso della forza e morì in circostanze mai chiarite. Solo due mesi dopo, il 12 novembre, il Palazzetto dello Sport, già inaugurato il 25 Aprile 1972, venne intitolato ad Allende. L’occasione fu una delle più importanti manifestazioni tenutesi in quel luogo: un concerto del Teatro alla Scala”.