
di Redazione
L’antifascista Ilaria Salis è di nuovo in tribunale a Budapest, dopo aver passato la prima notte fuori dal carcere e senza catene. Dopo quindici mesi l’insegnante è stata finalmente scarcerata e proseguirà la sua detenzione agli arresti domiciliari dopo aver pagato 40 mila euro di cauzione.
“Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno supportato”, ha detto la donna prima che il processo iniziasse.
Durante la nuova udienza nell’ambito del processo che vede Salis imputata per la presunta aggressione a due neonazisti, il giudice Josef Szos ha reso noto l’indirizzo dove la 39enne vive e sconterà la pena, il che ha scatenato la protesta del padre Roberto. Salis si è immediatamente rivolto all’ambasciatore italiano Jacoangeli chiedendo di “fare qualcosa”. L’avvocato difensore Gyorgy Magyar è subito intervenuto ribadendo che: “L’indirizzo non dovrebbe essere rivelato, anzi protetto e non va inserito nel verbale”.
Fuori dal palazzo di giustizia ungherese erano presenti i sostenitori e gli amici di Ilaria Salis, tra cui il fumettista Zerocalcare.