sabato, Agosto 8

MARIO MORETTI CHI E’ REALMENTE COSTUI?

di Redazione https://www.youtube.com/watch?v=KFFfBSglJRA

Pubblichiamo un profilo poco conosciuto del “capo” delle Brigate “rosse”, Mario Moretti, sponsorizzato dai marchesi Casati Stampa di Soncino, proprietari della Villa San Martino di Arcore, poi posseduta dal piduista Silvio Berlusconi tessera 1816.

Va ricordato che Alessandro Casati Stampa di Soncino, liberale, (Milano, 5 marzo 1881 – Arcore, 4 giugno 1955) è stato un nobile, politico e giornalista italiano, ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo Mussolini. Dopo il 1945 fu Presidente del Consiglio supremo della Difesa quando nasceva la Stay-behind italiana ovvero Gladio e fu Presidente della Delegazione italiana all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, la Comunicazione e l’Informazione… divenne presidente della Federazione nazionale della stampa italiana che all’epoca agiva in funzione anticomunista.

Insomma Mario Moretti è interno a quel mondo liberal-borghese anticomunista viscerale, ne è un convinto militante tanto da essere un fanatico anticomunista. E’ il principale nemico, nelle Br, della Prima Repubblica, considerata “borghese”, quella voluta dai partigiani, soprattutto da quelli comunisti. E’ sua la mutazione genetica delle Brigate “rosse”, di Curcio e Franceschini, in una organizzazione che opera per eliminare tutti coloro che nella società volevano, a livello nazionale e internazionale, l’apertura ai comunisti di Berlinguer, come il presidente della Dc, Aldo Moro.

Nel 1990, il pentito di ‘ndrangheta Francesco Fonti quando si trovò nel carcere di Opera insieme a Mario Moretti con cui entrò subito in confidenza e ad un certo punto fu lo stesso capo delle “Br” a dire a Fonti che egli riceveva ogni mese una busta con un assegno circolare dal ministero degli Interni. “Qualche tempo dopo – rivela ancora Fonti – un brigadiere che credo si chiami Lombardo mi confida che, per recapitare i soldi elargiti mensilmente dal ministero dell’Interno lo hanno fatto risultare come un insegnante di informatica, e in quanto tale è stato retribuito. L’ennesimo dei misteri del caso Moro, dico a me stesso; l’ennesima zona grigia in questa storia tragica”.

Queste ultime notizie su Mario Moretti le trovate nel libro: IO FRANCESCO FONTI PENTITO DI ‘NDRANGHETA E LA MIA NAVE DEI VELENI – Falco Editore, 2009.

Mario Moretti che ricordiamo dal 1997 è in una incomprensibile semilibertà, in quanto non ha fatto nulla di sostanziale per meritarla, si è trasferito – dal lussuoso appartamento di Milano di via Nicola Romeo 14, con terrazzo di 239 metri quadri, dove viveva con la sua compagna giornalista Mondadori/Mediaset, figlia e gatti – dal carcere di Opera a Verziano, il carcere bresciano, più piccolo e con un reparto destinato ai semiliberi più accogliente.

Essendo uno a cui non è mai piaciuto faticare, aver servito l’anticomunismo di Kissinger, della NATO e suoi derivati Mossad compreso, gli ha garantito notorietà, due stipendi, di cui uno del ministero degli Interni e una bella vita da piccolo borghese, la condizione sociale a cui aspirano tutti i fascisti.

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