sabato, Agosto 8

IL CORTEO PER GAZA SFILA A ROMA: “PALESTINA LIBERA, STOP AL MASSACRO”

Foto: AP Photo/Alessandra Tarantino

Centinaia le bandiere della pace, della Palestina e dei partiti che hanno promosso la manifestazione: “Siamo oltre 300mila”

Centinaia di bandiere della Palestina sventolate da piazza Vittorio Emanuele a piazza San Giovanni. I partecipanti hanno intonato “Bella ciao” e cori contro il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu e la premier Giorgia Meloni. “Siamo più di 300mila” hanno detto gli organizzatori del corteo per Gaza che si è svolto oggi, sabato 7 giugno, a Roma. Su iniziativa di Pd, M5S e Alleanza Verdi-Sinistra.

Secondo la Questura di Roma l’evento, che ha visto la saturazione degli spazi disponibili dell’area antistante la Basilica di San Giovanni in Laterano, si è concluso senza alcuna criticità sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine pubblico. Mentre il servizio sanitario ha soccorso, solo nell’area della piazza, 68 persone che hanno accusato malori a causa del caldo. 

Cori e bandiere della Palestina

I manifestanti hanno in coro “Palestina libera”, “Siamo tutti palestinesi”, “Free free Palestine”, “Netanyahu assassino” e “Non si uccidono i bambini, maledetti assassini”. Centinaia le bandiere della pace, della Palestina e dei partiti che hanno promosso la manifestazione. Alla testa del corteo i quattro leader: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.

A partecipare sono stati gruppi provenienti da Veneto, Friuli, ma anche Sicilia, Puglia e Campania. Su alcuni cartelli si leggeva: “Basta massacro, basta apartheid. Stato unico in Palestina” e ancora “Merz, Starmer, Meloni, Macron avete le mani insanguinate”.

Sul palco si sono alternati interventi di giornalisti e attivisti, oltre a quelli dei quattro leader dei partiti che hanno promosso l’iniziativa. 

Alcune decine di manifestanti, dopo l’arrivo in piazza San Giovanni, hanno fatto risuonare le sirene antiaereo, mentre cinque donne hanno stretto a sé dei fagotti insanguinati simulando i neonati morti nel conflitto in Medio Oriente. Dietro di loro lo striscione con la scritta “Salviamo Gaza”. La manifestazione si è conclusa poco dopo le 18.

In piazza anche i promotori italiani della campagna europea “Stop Rearm Europe”, che hanno organizzato per il 21 giugno a Porta San Paolo una manifestazione nazionale dal titolo “No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo”.

Contestati gli organizzatori

Lungo il percorso del corteo è stato esposto uno striscione che recitava: “Basta complicità con il genocidio, Italia fuori dalle guerre imperialiste”. A firmarlo sono una serie di sigle che contestano la manifestazione, tra cui: Fronte della gioventù comunista, Giovani palestinesi, Udap (Unione democratica arano palestinese), Fronte comunista, collettivo Militant.

“Il motivo principale della contestazione è che le forze oggi all’opposizione, quando erano al governo hanno toccato il record di esportazione di armi a Israele, facendo dell’Italia il terzo Paese per export di armi dopo Francia e Germania, soprattutto con il Conte 2” hanno spiegato dall’Udap. 

Lo striscione contro gli organizzatori del corteo
Lo striscione contro gli organizzatori del corteo

Gualtieri: “Una bellissima manifestazione contro la strage di civili a Gaza”

“Roma vuole la pace – il commento del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine dell’iniziativa -. Quella di oggi è una bellissima manifestazione che ha visto una straordinaria partecipazione contro l’inaccettabile strage di civili a Gaza. Una piazza che a gran voce chiede il cessate il fuoco immediato, il rilascio degli ostaggi e una pace giusta basata sul principio due popoli e due Stati e il rispetto del diritto internazionale”.

I pro Palestina divisi sul corteo

Assente alla manifestazione l’Associazione dei palestinesi in Italia, che spiega: “Riteniamo che una manifestazione che non rispecchia la narrativa e le richieste storiche del popolo palestinese rischi di diventare un gesto vuoto, se non addirittura dannoso”. Agli organizzatori si contesta, tra le altre cose, “la richiesta tardiva di cessazione delle ostilità a distanza di oltre un anno e mezzo dall’aggressione israeliana” e la “reticenza nell’utilizzo della parola genocidio”.

Da parte sua, Yousef Salman, coordinatore delle Comunità palestinesi italiane, e presidente della Comunità di Roma ha ringraziato Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli per “la convocazione della manifestazione nazionale per dire no: al genocidio del popolo palestinese, per l’immediato cessate il fuoco, per l’entrata immediata degli aiuti umanitari al popolo affamato di Gaza, per la fine dell’occupazione israeliana e perché l’Italia riconosca lo Stato di Palestina” e quindi la Comunità palestinese d’Italia scende in piazza “per ringraziare l’Italia democratica e amante della libertà, della giustizia e della solidarietà fra gli uomini e i popoli del mondo”.

“La pace giusta è possibile e fattibile, solo sulla base del rispetto e dell’applicazione delle risoluzioni Onu e della legalità internazionale – ha aggiunto -. No alle armi, alle guerre, all’occupazione, alla distruzione e alla morte. Per un mondo diverso, più giusto e più civile. Palestina libera”.


Corteo per Gaza a Roma, l’appello: “Palestina libera, stop al massacro”
https://www.romatoday.it/politica/corteo-pro-palestina-roma-7-giugno-2025.html
© RomaToday

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