martedì, Settembre 29

I TAGLIAGOLE PRENDONO LA SIRIA

di Redazione

I tagliagole dell’Occidente, dei sionisti, dei turchi e degli sceicchi sunniti hanno vinto contro l’ultima Repubblica Araba di Siria, l’ultimo Stato laico della zona. Si preferisce avere il Medio Oriente su posizioni fanatico religiose e contro le donne, piuttosto che realtà politico statuali non confessionali. Vedremo tra pochi mesi quanto valgono le parole di Abu Muhammad al-Jolani. Quindi nella zona si rafforzano i sionisti d’Israele, i turchi del doppiogiochista Erdogan e gli sceicchi dell’area, in particolare quelli dell’Arabia Saudita. Una bella squadra di ricchi e fanatici massocapitalisti. Siamo al solito ritornello del massone Franklin D. Roosevelt,: “Lo sappiamo che è un bastardo… ma è il nostro bastardo”.

Dove si è deciso il destino di Bashar al-Assad?

In Qatar, il vertice tra Turchia, Russia e Iran ha deciso delle sorti della Siria e di Bashar al-Assad. La decisione è stata presa tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araqchi e il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan. La Turchia sunnita sostiene gli islamisti che hanno preso Damasco, mentre Russia e Iran da anni sostengono il regime di Bashar al-Assad.

L’operazione è stata concepita tenendo conto degli interessi della Russia. Da Mosca si fa sapere che: “i funzionari russi sono in contatto con i rappresentanti dell’opposizione armata siriana, i cui leader hanno garantito la sicurezza delle basi militari russe e delle missioni diplomatiche“. Quindi cede sulla Siria ma in cambio dei territori ucraini? Questo è il prezzo che l’umanità deve pagare, ancora una volta, a causa della mancanza, in Occidente, di una politica realmente alternativa a quella dei massocapitalisti e al loro consumismo straccione, insalubre e disumano, manca una vera politica radicalmente comunista soprattutto in Europa. Una delle vittime designate, dall’imperialismo USA/NATO.

I “ribelli” sono entrati a Damasco nella notte tra sabato e domenica guidati dal gruppo jihadista Hayat Tahrir al-Sham. L’esercito regolare si è arreso senza sparare un colpo mentre il presidente Bashar al-Assad era già fuggito a Mosca. In un video trasmesso dalla tv pubblica siriana i ribelli hanno annunciato la caduta del “regime”. Il premier Mohammed Ghazi Jalali ha teso loro la mano e resterà formalmente nel suo ruolo fino alla completa transizione dei poteri. Ma a festeggiare mancavano le donne… segno premonitore che di quelle barbe lunghe e fanatiche non ci si può fidare.

La Russia ha fatto sapere che Assad si è dimesso dal suo ruolo di presidente ed è arrivato con la famiglia a Mosca, dove gli è stato concesso l’asilo, il criminale israeliano Benjamin Netanyahu canta vittoria. “È una giornata storica”, ha detto parlando dal confine tra Israele e Siria, “il regime di Assad è caduto e questo è il risultato diretto dei colpi che abbiamo inferto all’Iran e a Hezbollah”. Israele ha anche colto l’occasione per occupare una zona cuscinetto nelle alture del Golan che era stata istituita da un accordo di cessate il fuoco con la Siria del 1974. L’area era stata conquistata dall’esercito dello Stato ebraico nella guerra del 1967 che poi l’aveva annessa. La comunità internazionale, a eccezione degli Stati Uniti, considera le alture territorio siriano occupato. L’Idf, l’esercito israeliano ha sfruttato anche la caduta di Assad per bombardare alcune basi militari dell’ormai ex regime con l’obiettivo di “scongiurare qualsiasi minaccia contro Israele”.

Domenica sera dalla Casa Bianca anche le dichiarazioni di Joe Biden: “Finalmente il regime di Assad è caduto. Questa è un’opportunità storica per il popolo siriano”. Secondo il presidente Usa l’ex dittatore: “Assad deve essere portato davanti alla giustizia e punito”. Mentre gli Stati Uniti e i loro presidenti criminali NO?

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