domenica, Agosto 9

GLI IGNORANTI FASCISTI DI AZIONE STUDENTESCA, A BRACCIO TESO PER DISTRUGGERE LA SCUOLA PUBBLICA

di Redazione

I fascisti di Azione studentesca vogliono spingere gli studenti non allo studio, ma a diventare spie per emarginare i professori di sinistra, come è acaduto a Pordenone al liceo Leopardi-Majorana. Come se i problemi della scuola dipendessero dalle idee politiche dei professori.

Quali sono i problemi della scuola in Italia: strutture fatiscenti, classi sovraffollate (“classi pollaio”), programmi obsoleti e troppo teorici, oltre a una cronica carenza di investimenti. Gli insegnanti soffrono di invecchiamento, precariato cronico, retribuzioni basse e mancanza di una formazione adeguata alle sfide moderne.

Andiamo quindi con ordine:

Edilizia e Spazi Inadeguati: Il 60% degli edifici scolastici è privo di certificati di agibilità e spesso si registrano crolli di calcinacci.Classi Pollaio e Sovraffollamento: Oltre 5.000 aule ospitano più di 27 alunni, ostacolando la didattica inclusiva e personalizzata.

Programmi Obsoleti e Metodi Teorici: Prevalenza di nozionismo rispetto alle competenze pratiche, con scarsa attenzione alla formazione professionale e al mondo del lavoro.

Insegnanti: Precariato, Età e Salari:

  • Età media elevata: Quasi la metà dei docenti ha più di 50 anni, indicando un invecchiamento del corpo docente.
  • Precariato: Il sistema di reclutamento è inefficace, creando disparità e instabilità lavorativa.
  • Retribuzioni: Gli stipendi sono tra i più bassi rispetto alla media europea.

Scarsa Innovazione Didattica: Difficoltà nell’integrazione delle nuove tecnologie e nell’adozione di metodi di lavoro di gruppo.Ansia Scolastica: La scuola italiana è considerata tra le più stressanti, con un alto carico di studio che provoca nervosismo in oltre la metà degli studenti.Gestione dell’Inclusione: Nonostante i buoni principi, l’inclusione scolastica incontra difficoltà pratiche quotidiane. 

“Hai professori di sinistra?”: Azione Studentesca e il modulo per ‘risolvere i problemi della scuola’. Flc Cgil: “Strumentale”

di Redazione Cronaca

Il movimento di estrema destra ha sottoposto un questionario digitale agli studenti del liceo Leopardi-Majorana di Pordenone

Per risolvere i problemi della scuola italiana, indica se “hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni”. L’assurda richiesta, sotto la voce “Politicizzazione delle aule”, fa parte di un questionario digitale promosso da Azione Studentesca, movimento di estrema destra che si era già fatto conoscere per le aggressioni fasciste e le strette gladiatorie.

Il caso è scoppiato a Pordenone, dove è comparso un cartello all’ingresso del liceo Leopardi-Majorana. “Quale modo più efficace di risolvere i problemi se non coinvolgendo direttamente gli studenti?” è la scritta che accompagna un codice qr da scannerizzare per “creare un report nazionale sulla situazione delle scuole italiane”. Dopo aver letto le domande presenti nel modulo, il corpo docenti ha segnalato alle autorità l’iniziativa del movimento studentesco.

La sezione friulana della Flc-Cgil ha attaccato gli organizzatori: “Azione Studentesca, con questa iniziativa, si pone in modo strumentale al servizio dei partiti della maggioranza di governo, sia nazionale sia regionale, impegnati in un attacco sistematico all’autonomia delle istituzioni scolastiche e degli organi collegiali che le governano”.

Il sindacato che tutela i lavoratori della scuola ha poi ricordato la libertà di insegnamento e di ricerca scientifica sancita dall’articolo 33 della Costituzione e l’importanza di promuovere una cultura antifascista: “Costruiamo insieme una barriera invalicabile di fascism-detector, l’unico che ci piace”.

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