giovedì, Ottobre 1

GLI AMICI DELLA MELONI, I NEONAZISTI, VOLEVANO ELIMINARLA PER SCATENARE LA VIOLENZA DEI REAZIONARI ITALIANI E DI TUTTA EUROPA

di Redazione

A dicembre 2024 è ststa data questa inquietante notizia: un gruppo di neonazisti stavano preparando un attentato terroristico contro la reazionaria Giorgia Meloni. Insomma nella destra eversiva se le suonano “democraticamente”.

Il gruppo neonazista era composto da “il comandante”, “l’editore” e “l’istruttore”. Questi i ruoli che si erano dati Daniele Trevisani, Andrea Ziosi e Salvatore Nicotra, i tre principali indagati, finiti in carcere insieme ad altre nove persone, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Digos di Bologna sul gruppo suprematista e neonazista chiamato “Werwolf Division” e, in un secondo momento, “Divisione Nuova Alba”. Il gruppo, secondo gli investigatori, costituiva una sorta di “’cellula organizzata”, già in fase operativa e capace di realizzare anche atti eversivi. Altre 13 persone sono state perquisite. Tra le contestazioni mosse al gruppo la “preparazione di gravi attentati”, anche nei confronti della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e di un economista del World Economic Forum, Klaus Schwab.

Gli inquirenti hanno potuto ricostruire l’ideologia dei membri del gruppo da cui discendevano idee come la negazione della Shoah, la supremazia della razza ariana e parlassero di un progetto di sovvertimento dell’attuale ordinamento per l’instaurazione di uno Stato etico ed autoritario. Gli uomini a cui si ispiravano erano terroristi come Pierluigi Concutelli o Giusva Fioravanti, il modello erano i Nar.

Ancora una volta il metodo terroristico sarebbe servito ai reazionari italiani ed europei per chiedere la soppressione delle poche libertà democratiche ancora rimaste al popolo italiano ed europeo. Dalle stragi di Porzus a quella di Portella della Ginestra alla strage di Piazza Fontana a Milano, alla strage di Piazza della Loggia a Brescia, alle stragi sui treni Italicus e Rapido 904, agli omicidi selettivi di politici e uomini delle istituzioni, vedi caso Moro, alla più sanguinosa strage subita dal nostro popolo: quella del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna, il metodo è sempre lo stesso: terrorizzare la popolazione per aumentare la repressione sulle classi subalterne per avvantaggiare economicamente e politicamente i massocapitalisti italiani e internazionali.

A questo sono serviti nel passato i fasciomassoni alla Gelli e a questo servono ancora oggi. Destabilizzare per stabilizzare più a destra l’asse politico.

Oggi i massocapitalisti sono in grande difficoltà a tutti i livelli perchè la loro egemonia va scemando giorno dopo giorno, la maggioranza dei paesi del mondo non ci stanno più a subire le rapine delle loro risorse ed hanno creato, grazie alla Cina comunista e ai suoi principali alleati uno sbocco politico ed economico alternativo a quello imperialista a guida USA. Si aprono quindi grandi possibilità anche per i popoli europei, se si scrollano dal groppone le attuali classi dirigenti borghesi e monarchiche, causa di tutti i nostri guai economici e sociali. Dobbiamo quindi rimettere al centro la questione dell’antifascismo e su che tipo di democrazia costruire l’unificazione dei paesi d’Europa.

Alla luce di questi gravi fatti che la riguardano signora Meloni le poniamo questa domanda: è proprio convinta di avere un potere reale? O questo grave avvenimento è un segnale fatto nei suoi confronti da parte di quei poteri, che lei protegge, ma che hanno capito che il suo potere scricchiola per le pressioni popolari, dalla politica estera a quella. economica e quindi hanno deciso di percorrere altre vie con altri politici più disponibili? Signora Meloni si ponga la domanda: ma chi credete che siano i finanziatori dei nazifascisti nostrani e di tutto il mondo? E se tutti i reazionari sono finanziati dalla stessa classe sociale va da se che sono dei prezzolati. E come tutti coloro che sono a libro paga se non fanno quello che dice il padrone vengono “licenziati”… il “modo” lo decide sempre chi paga.

Chiediamo adesso alla Meloni perché continua a non dire di essere antifascista… Ha forse paura che altri suoi democratici amici riprendano il progetto appena sventato?

IT

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