
di Redazione
I nazisionisti di Israele questa notte hanno lanciato un attacco con droni ed hanno colpito con bombe incendiarie e sonore le vele delle barche della Flotilla nel tentativo di fermarne la corsa verso Gaza. Per il momento non risultano esserci feriti. I naviganti non riescono a capire da dove sono partiti questi droni e chiedono spiegazioni al governo. Le barche sono vicine all’isola di Creta quindi in acque internazionali, quindi l’attacco è un vero atto criminale.
Sono state colpite dai droni israeliani la Zefiro, che ha riportato la rottura dello strallo di prua, uno dei sostegni dell’albero maestro e la Morgana, la cui randa – la vela principale – è ora fuori uso. E’ stata colpita anche la Taigete, che dai video diffusi dall’equipaggio non sembra aver subito danni.
I nazisionisti israeliani hanno già usato contro la Global Sumud Flotilla bombe sonore, gas urticanti, flashbang, interruzioni delle comunicazioni.
Cosa aspetta il governo “italiano” a prendere posizione in difesa dei nostri connazionali in navigazione verso Gaza? Aspetta che ci sia il morto? E cosa aspetta a riconoscere lo Stato di Palestina? Aspetta forse lo sterminio di tutti i Palestinesi?
Esiste una grande responsabilità dei media e delle università nel genocidio palestinese. Da una parte si tace su quali valori nasce il sionismo e sui rapporti che hanno avuto con i nazisti in Germania. Indicati da questi ultimi come un movimento politico che voleva costruire in Palestina un proprio Stato su basi razziali e quindi degno di ascolto e collaborazione, cosa che è avvenuta. I sionisti, come i nazisti fanno del sangue e del suolo due punti inseparabili della loro ideologia e sono nella prassi i continuatori, sotto altre spoglie, dell’ideologia nazionalsocialista e che la credenza di essere il “popolo eletto” è speculare a quella della “razza superiore” professata da Hitler.
Quello che sta accadendo oggi in Palestina è la continuazione di quello che è iniziato nagli anni Venti del secolo scorso quando iniziano i primi scontri armati tra le bande dei sionisti guidati dal fascista Jabotinsky, che aveva come segretario il padre di Netanyahu.
Jobotinsky è colui che fonda l’Haganah e la Marina del futuro Stato israeliano – che sulle uniformi portavano un’ancora, la Menorah (il candelabro a sette bracci) e il fascio littorio -. Haganah è una milizia armata di occupazione di cui il capo era d’ideologia dichiaratamente fascista, i suoi riferimenti politici erano Mazzini e Mussolini. Nonostante si sapesse tutto questo l’Haganah era tollerata dagli Inglesi, che governavano quelle terre. L’Haganah difendeva e aiutava i coloni sionisti anche quando occupavano illegalmente le terre dei Palestinesi.
Dopo la seconda guerra mondiale nasce l’Irgun Zwai Leumi il nucleo terroristico ebraico, segreto e illegale, formato nel 1935 da membri dissidenti della Haganah. Secondo il Comitato anglo-americano d’inchiesta, contava da 3000 a 5000 uomini. Ha organizzato, specie dopo il 1944, una serie di atti terroristici contro gli Inglesi in Palestina, culminati nell’attentato al Quartier generale nell’albergo King David a Gerusalemme, il 22 luglio 1946.
Una certa azione è stata svolta anche in Europa: i terroristi si sono assunti fra l’altro la responsabilità della bomba che ha gravemente danneggiato, il 31 ottobre 1946, l’ambasciata britannica in Roma. Durante la guerra si è staccato dall’Irgun il gruppo Stern, composto da 200-300 uomini, cui è dovuto l’assassinio, il 6 novembre 1944, di lord Moyne al Cairo e quello del conte Folke Bernadotte il 17 settembre 1948.
Dopo la cessazione del mandato britannico in Palestina, la proclamazione dello stato d’Israele (15 maggio 1948) e l’inizio della lotta sistematica contro i Palestinesi che ha portato alla Nakba, mome con cui si indica, nella storiografia contemporanea, l’esodo forzato di 700.000 palestinesi dai territori occupati da Israele.
Israele impedì l’esercizio del diritto di rientrare, sancito dalla risoluzione 194 delle Nazioni unite, mentre i profughi venivano sistemati in campi gestiti dai Paesi arabi ospitanti e dalle organizzazioni internazionali. Nella Conferenza di Losanna (1949), Israele propose il rientro di 100.000 profughi, in cambio del riconoscimento arabo dei confini stabiliti dalla guerra. Gli Stati arabi avrebbero dovuto inoltre assorbire il resto dei palestinesi, ma la proposta fu respinta per ragioni morali e politiche, con l’eccezione parziale della Giordania, e ai profughi non fu riconosciuta la cittadinanza degli Stati nei quali si trovavano i campi.
La difesa del diritto al ritorno è da allora un punto fermo delle rivendicazioni politiche palestinesi nei colloqui di pace con Israele.
Quindi non è vero come affermano i bugiardi e complici del genocidio Trump, Netanyahu, Meloni e Tajani che tutto ebbe inizio il 7 ottobre 2023.

Come si può credere ai vertici della Unione Europea che nulla hanno fatto di concreto contro il genocidio palestinese quando parlano della “cattiva” Russia e della “buona” Ucraina. Una UE che ha rimesso al potere le stesse classi sociali anticomuniste e filonaziste che sono state la causa della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto.
Poliziotti tedeschi e collaboratori ucraini obbligano gli Ebrei a spogliarsi prima di fucilarli. Chernigov, Unione Sovietica, 1942.
![Police force Romanian Jews, survivors of a pogrom in Iasi, to board a train during their expulsion from Iasi to Calarasi. [LCID: 67288] Police force Romanian Jews, survivors of a pogrom in Iasi, to board a train during their expulsion from Iasi to Calarasi. [LCID: 67288]](https://i0.wp.com/encyclopedia.ushmm.org/images/large/ac8c77c2-e32b-4417-b484-5eeb1d458c2f.jpg?w=810&ssl=1)
Giugno 1941 – Poliziotti obbligano alcuni Ebrei rumeni a salire su un treno per essere portati a Calarasi.
![Members of the fascist Arrow Cross Party arrest Jews. [LCID: 76523] Members of the fascist Arrow Cross Party arrest Jews. [LCID: 76523]](https://i0.wp.com/encyclopedia.ushmm.org/images/large/18f09b2e-7836-4824-af96-1ae8a663d1e6.jpg?w=810&ssl=1)
Budapest, Ungheria, ottobre-dicembre 1944. Membri del partito fascista ungherese delle Croci Frecciate arrestano alcuni Ebrei.
![Pierre Laval, head of the government of Vichy France and Nazi collaborator. [LCID: 62060] Pierre Laval, head of the government of Vichy France and Nazi collaborator. [LCID: 62060]](https://i0.wp.com/encyclopedia.ushmm.org/images/large/657fd805-de6b-4a61-b2ef-000a0e63ae34.jpg?w=810&ssl=1)
Pierre Laval, capo del governo della Francia di Vichy e collaboratore dei Nazisti.