mercoledì, Ottobre 7

FRANCIA: RIVOLTA STUDENTESCA E CRISI FINANZIARIA

Francia

di Ennio Remondino

Esplode la protesta dei licei mentre lo spread della Francia vola. Il primo ministro Lecornu riunisce la «cellula di crisi». I liceali siano riusciti in meno di una settimana a mettere in crisi il governo del paese. Gli studenti contestano le strutture fatiscenti bollenti d’estate e ghiacciate d’inverno, così come una cronica mancanza di insegnanti. Per il governo, lo spettro della crisi finanziaria.

«La banlieue influenza Parigi e Parigi influenza il resto»

I licei francesi «cadono in rovina», non ci sono abbastanza professori, «l’accesso alla formazione professionale e all’insegnamento superiore discrimina i meno favoriti… La scuola repubblicana non è mai stata così in crisi», ha denunciato l’Union syndicale lycéenne, il sindacato liceale più importante in Francia che i licei bloccati erano 640. Alla protesta si sono unite anche le università: il sindacato studentesco Union étudiante ha affermato che una trentina di sedi sono state bloccate in tutto il paese.

Governo preso in contropiede

Ieri, il primo ministro Sebastien Lecornu ha riunito le «cellula di crisi» e ha chiesto ai suoi ministri di «annullare o rimandare» le trasferte ufficiali per evitare ulteriori grattacapi ai prefetti di polizia. Ma da subito la reazione delle autorità è stata di forza. Duemila gli studenti arrestati solo ieri, secondo i dati comunicati dal ministero degli interni. Più di 170 alunni e 65 insegnanti sono stati feriti, oltre a 83 tra poliziotti e gendarmi. La situazione è «inedita nella storia dell’istruzione pubblica», ha detto ieri il ministro dell’educazione Edouard Geffray, invitando i dirigenti scolastici ad «assicurare i corsi a distanza» in caso di problemi.

Governo debole polizia dura

Mercoledì, un ragazzo di 16 anni è stato gravemente ferito all’occhio a Tours, colpito al viso da un “Lbd”, uno di quei grossi proiettili di gomma dura usati dalle forze dell’ordine francesi, noti per provocare mutilazioni agli occhi. Lunedì, un altro ragazzo di 14 anni è stato colpito alla mascella da un lacrimogeno sparato a bruciapelo da un poliziotto davanti a un liceo nella banlieue parigina. Gli agenti «gli hanno sparato in pieno volto, davanti agli altri alunni», hanno scritto i professori del liceo in un comunicato. La madre del ragazzo ha detto al giornale Le Parisien che «ha la bocca sfondata… tutti i suoi denti superiori sono fracassati e di quelli di sotto non sappiamo cosa resta». «Rompere i denti a un liceale disonora chi lo fa e chi lo ordina», ha scritto il leader de La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon.

Ma i guai peggiori sono altri

Lo spread della Francia sui titoli di Stato tedeschi vola ai massimi dal 2012, in un momento in cui molti cittadini soffrono il carovita e crescono i consensi per l’estrema destra. Mentre la crescita economica ha subìto un netto rallentamento, Parigi si trova in difficoltà nel mantenere sotto controllo i propri conti pubblici. Nel corso della presidenza di Emmanuel Macron, il debito pubblico francese ha raggiunto i livelli più alti dal dopoguerra, e gli economisti non prevedono che diminuirà nel 2027. A differenza di prima, infatti, il debito diventa particolarmente insostenibile per colpa di una lenta crescita economica e i tassi d’interesse elevati.

Scuola disastrate e altri tagli

Il primo ministro Sébastien Lecornu ha presentato all’Assemblea nazionale un piano di contenimento della spesa e di riduzione del deficit. Il tutto mentre il Paese è attraversato da proteste di piazza contro l’aumento del costo della vita e a pochi mesi da un’elezione che potrebbe portare l’estremista di destra Marine Le Pen alla presidenza. In una analisi dell’ISPI, Lecornu si è trovato in una situazione paradossale e contraddittoria: drammatizzare la posta in gioco perresponsabilizzare le forze politiche e assieme, rassicurare i mercati, per allontanare lo spettro della crisi finanziaria.

Le Figaro

Come dichiarato a Le Figaro, la manovra prevede tagli alla spesa per 54 miliardi di euro, il blocco delle uscite per la sanità e la proroga parziale della tassa sulle grandi imprese (per un gettito di 5 miliardi di euro). Senza interventi, il disavanzo rischia di toccare il 6,5%. L’agenzia francese per la gestione del debito annuncia l’emissione record di 340 miliardi di euro in titoli termine per il 2027 (più 10% rispetto al 2026). I titoli di Stato –di molti Stati- volano. I Treasury Usa a dieci anni al 5,23%, i titoli giapponesi crescono di 42 punti base e il Bund tedesco ha superato il 3,65%. In Italia, il Btp a 10 anni è salito al 4,65%

Materialedi consultazione geografica

La piazza e le elezioni presidenziali

La Francia è già entrata in clima preelettorale. Gli studenti, cui si sono aggiunti gli insegnanti, oltre a denunciare i tagli all’istruzione, lamentano le condizioni delle scuole francesi, con classi sovraffollate e orari scolastici eccessivamente lunghi. Una protesta che fa eco a quella sul carovita, scoppiata per gli aumenti dei costi di energia e carburanti, e che le misure di austerità appena presentate non potranno che esacerbare.

«Même combat, même colère, plus forts qu’avant!». “Stessa lotta, stessa rabbia, più forti di prima”, è lo slogan con cui lavoratori, studenti e cittadini insoddisfatti

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