domenica, Ottobre 4

FRANCIA: LE PROTESTE STUDENTESCHE BOCCIANO IL GOVERNO

Francia

30 Settembre 2026

di Remocontro

Ampie proteste studentesche dalla settimana scorsa in Francia, sempre più intense, con scontri in diverse città, compresa Parigi. 440 persone fermate e decine di feriti tra studenti, insegnanti e agenti delle forze dell’ordine. Erano iniziate la settimana scorsa per contestare le condizioni a scuola: martedì ci sono stati scontri e centinaia di fermi

Ancora violenza episodica

Durante le proteste a Lille sono stati incendiati cassonetti della spazzatura e sono state danneggiate anche fermate dei mezzi pubblici. Alcuni studenti hanno lanciato bottiglie, pietre e altri oggetti contro la polizia, che ha risposto con manganelli e gas lacrimogeni. Ci sono stati scontri anche in alcune scuole nel nord della Francia, come il liceo Brequigny di Rennes, dove circa cento studenti si sono messi a lanciare oggetti contro la polizia, e il liceo César-Baggio di Lille, dove la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni in risposta ad altri lanci di oggetti e atti di vandalismo.

Quanti e dove

Le prime proteste erano state organizzate una decina di giorni fa da studenti delle scuole secondarie di Parigi contro le classi sovraffollate, i pesanti carichi di lavoro, la scarsa qualità dei materiali scolastici e la mancanza di personale. Si sono progressivamente allargate ad altre città, tra cui Marsiglia, Bordeaux, Lione, Lille e Rennes appunto, tra le altre. Secondo il ministero dell’Istruzione le proteste hanno coinvolto circa 400 scuole, più del 10 per cento del totale. Le 440 persone fermate sono studenti delle scuole secondarie: il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha detto che circa due terzi dei fermi hanno portato ad arresti. Non si sa se le altre persone coinvolte siano ferite in maniera grave.

Scioperano anche gli insegnanti

Martedì le proteste sono coincise con lo sciopero nazionale indetto dai sindacati degli insegnanti, del personale ospedaliero e di altri dipendenti pubblici, sempre per chiedere migliori condizioni di lavoro nei vari settori. Le stime, variabili, dicono che agli scioperi hanno partecipato decine di migliaia di persone.In alcuni casi insegnanti e studenti hanno protestato insieme. In una periferia di Parigi gli insegnanti hanno fatto un cordone protettivo attorno a un gruppo di studenti che protestavano, per proteggerli dalla polizia.

Scontro politico d’assaggio presidenziale

Le proteste sono diventate un motivo di scontro politico, in vista delle elezioni presidenziali in programma tra sette mesi. Diversi esponenti del governo del presidente Emmanuel Macron, a partire dal primo ministro Lecornu, hanno criticato gli studenti e definito «irresponsabili» le proteste; Lecornu se l’è presa anche con gli esponenti della France insoumise, il partito di sinistra guidato da Jean-Luc Mélenchon, che hanno rivendicato il diritto degli studenti a manifestare.

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