lunedì, Settembre 28

FRANCIA: IL VERDETTO CONTRO MARINE LE PEN DIMOSTRA CHE LA LOTTA INTERNA AI MASSOCAPITALISTI E’ SENZA ESCLUSIONE DI COLPI

di Redazione

Il blocco di potere finanziario che ha messo alla presidenza della Repubblica francese l'”impiegato” della Banca Rothschild, Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron, ha tirato un colpo assai potente alla concorrente Marine Le Pen, del blocco economico avverso agli “amici” di Macron. Marine Le Pen è stata condannata a quattro anni di reclusione per malversazione di fondi del Parlamento Europeo. Dovrà scontare due anni con il braccialetto elettronico e altri due con la sospensione condizionale della pena. Con questa condanna la Le Pen non potrà candidarsi a cariche pubbliche per cinque anni, quindi è tagliata fuori dalle presidenziali del 2027.

La causa di questa condanna è dovuta al programma economico politico del Front National (FN) definibile di matrice liberal-protezionista, a parole si oppone alla mondializzazione (sia negli aspetti economici, sia in quelli sociali e culturali) e prevede, sempre a parole, piani di investimento pubblico, ripristino dell’età pensionabile a 60 anni, forti tagli delle tasse sui redditi più bassi, limiti alla circolazione dei capitali e alle speculazioni finanziarie, innalzamento di pensioni e salari minimi e loro indicizzazione mediante un meccanismo di “scala mobile”. Per questi motivi alcuni osservatori definiscono il Fronte Nazionale come un partito seguace delle teorie economicamente keynesiane o addirittura di sinistra. Dimostrazione di quanta confusione regni oggi tra le masse che giungono a confondere le teorie monetariste borghesi del reazionario lord britannico Keynes, con il pensiero rivoluzionario e comunista di Marx che voleva, se si legge attentamente il Capitale eliminare il lavoro salariato e di conseguenza la circolazione monetaria.

Purtroppo in tutta Europa la confusione regna sovrana arrivando a giungere a strabilianti fusioni come quella dell’ex comunista Alain Soral, una specie di Marco Rizzo franco-svizzero, con il Front National.

Noi crediamo che come masse popolari piuttosto che passare dalla padella alla brace tutte le volte e subire cocenti delusioni anche in Francia come in Italia, serva una seria riflessione su chi e per conto di chi ha causato la fine dei Partiti Comunisti in Europa. La mancanza di verità su quei fatti ha disarmato milioni di compagni, che si sono sentiti traditi. Dal tradimento allo sbandamento politico il passo è breve e la classe dominante, i massocapitalisti, in questo lavorio sulle menti delle persone per diffondere sfiducia, sono dei veri maestri. Ma non bisogna disperare… bisogna tornare alle buone letture e alle buone pratiche che la storia della lotta di classe ci ha insegnato e tra queste c’è quella che i fascisti cambiano casacca o camicia ma… non su chi usare il manganello.

Comunque queste schermaglie all’interno della massoborghesia europea continueranno sino a quando non avranno definito i nuovi rapporti di forza tra le varie compagini di sfruttatori delle masse proletarie a seguito della crisi irreversibile di egemonia dell’imperialismo statunitense.

La situazione sarebbe ottima per una lotta a fondo contro il sistema massocapitalista; ma è pessima perché manca il soggetto politico che possa indicare gli obiettivi di fase da raggiungere… manca il Partito Comunista Europeo.

Diamoci da fare…

Rispondi

Scopri di più da l'Unità2

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere