domenica, Aprile 5

ENNESIMO ASSASSINIO SUL LAVORO: ALL’ILVA DI TARANTO CLADIO SALAMIDA E’ STATO ASSASSINATO DAL SIGNOR CAPITALE

di Redazione

Claudio Salamida, è morto oggi dopo essere precipitato dal quinto al quarto piano dell’impianto ex Ilva di Taranto. L’uomo, un 47enne originario di Alberobello (Bari), lascia una moglie e un figlio piccolo. La vittima era in servizio all’acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva ed era impegnata nelle attività di controllo delle valvole quando si è verificato l’ennesimo crimine del capitalismo. I sindacati hanno di chiarato uno: «Sciopero di 24 ore». Decaro, presidente della Regione Puglia: «Il Governo intervenga subito». E’ giunto anche il cordoglio del sindaco Bitetti.

Secondo le prime informazioni, l’operaio stava lavorando su di un paiolato, che sarebbe una specie di pedana. Sul posto sono intervenuti i responsabili della sicurezza e il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione. Il lavoratore è deceduto per le gravi lesioni riportate. I funzionari del Servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza.

Scommettiamo che il governo fasci0capitalista della Meloni dirà che la colpa della morte dell’operaio Claudio Salamida è sicuramente della Magistratura perché non ha arrestato la vittima che non ha messo in essere tutte le cautele per evitare la sua morte.

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