
di Redazione
La “sinistra” massocapitalista del PD, capeggiata da Elly Schlein, va, martedì 5 novembre, nella casa romana del massone Mario Draghi a discutere, in anticipo, della vittoria di Donald Trump che ha alle spalle l’uomo più ricco del Gruppo Bilderberg, Elon Musk, due ladri di plusvalore, con un potere economico e politico superiore a quello di Mario Draghi.
Mario Draghi è sempre stato un ottimo esecutore degli interessi dei vertici mondiali della massoneria, essendo un tecnico del sistema finanziario e bancario, basta ricordare il suo ruolo svolto nel 1992 sul panfilo Britannia, della regina Elisabetta II, nella privatizzazione dei tesori italiani: le Partecipazioni Statali e le relative banche pubbliche.
Quindi l’incontro di Schlein serve per sapere dal massone Draghi quale politica fare per imbrigliare le masse popolari italiane ed europee al nuovo corso statunitense, spingendole a lottare per destabilizzare l’Europa e legarle a doppio filo agli interessi dell’imperialismo USA, senza che se ne accorgano. Tutto questo deve avvenire senza che la fascista Meloni paghi un prezzo troppo alto, come quello pagato da Mussolini per i crimini commessi contro il popolo italiano.
La statunitense, svizzera, italiana Schlein, è preoccupata dal risveglio sindacale e della pressione dei lavoratori sui loro vertici, costretti a dichiarare scioperi generali contro il governo e le sue controriforme antipopolari e contro la Costituzione.
Quindi è questa ripresa della lotta di classe che dev’essere fermata imbrigliandola in falsi obiettivi. E chi meglio del massone Mario Draghi delle logge atlantiche “Edmund Burke”, “Three Eyes”, “White Eagle”, “Compass Star-Rose” e la “Pan-Europa” può riuscirci?
Mario Draghi fece il suo discorso sulla svendita dell’Italia alla finanza internazionale e massonica il 2 giugno 1992, tra l’attentato a Giovanni Falcone del 23 maggio e l’uccisione di Paolo Borsellino il 19 luglio. Cosa avevano compreso Falcone e Borsellino se non l’intreccio inseparabile tra l’economia massocapitalista e la criminalità organizzata in modo mafioso, che aveva nei suoi vertici esponenti di spicco della massoneria come: Matteo Messina Denaro, Totò Riina, ma anche ‘ndranghetisti come Santo Araniti, Paolo De Stefano, Natale Iamonte, Antonio Nirta, Francesco Nirta, Giuseppe Nirta. Poteri che avevano in odio il Comunismo, rappresentato in Italia dal P.C.I. di Berlinguer e dalla nostra Costituzione nata dalla Resistenza e mutuata da quelle bolsceviche del 1918 e 1936.
La visita di Schlein al massone Mario Draghi è una prova in più che il PD è una formazione fatta in buona parte di ingenui che non sanno come funziona il potere massonico-capitalista e dall’altra da persone che sono perfettamente speculari ai fascisti e reazionari alla Meloni o alla Berlusconi.
Questo nostro martoriato paese può uscire dalla sua crisi trentennale solo se ricostruisce il P.C.I., l’unico partito che ha saputo per settant’anni mantenere la sua navigazione politica verso gli obiettivi del Socialismo e Comunismo in Italia ma indicando con l’Eurocomunismo un percorso per tutti i paesi europei.
Ma per fare questo deve assolutamente ricostruire con fedeltà assoluta la truffa del suo illegale Congresso del 1991, fatto su Tesi contrapposte, quindi creando all’interno del Partito un sistema correntizio, pratica vietata dalle norme statutarie e dalla prassi basata sul centralismo democratico, che – grazie ad una banda di traditori ed infiltrati tra massoni e spie atlantiche – è stato fatto saltare e ha creato le condizioni per lo scioglimento del soggetto politico più coerente nella difesa della nostra democrazia.
La politica delle privatizzazioni di Mario Draghi era il colpo finale anche contro ciò che restava del Partito Comunista Italiano, allora PDS: serviva a togliere ogni possibilità di condizionare in senso socialista e popolare le scelte dei futuri governi, creando le condizioni per una continua deriva a destra della politica italiana e non solo… vedendo in che condizioni è oggi l’Europa.