di Redazione https://odg.bo.it/blog/presa-di-posizione-dellodg-per-libro-con-falso-storico-sulla-strage-del-2-agosto-1980/

Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna condivide l’indignazione di Paolo Bolognesi e dell’Associazione dei famigliari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna per il gravissimo falso storico riportato in un testo che, pur non essendo tra quelli indicati dall’Ordine nazionale per la preparazione all’esame da professionisti, è comunque frequentemente utilizzato da chi si prepara alla prova.
Citare la strage del 2 agosto tra altri episodi terroristici attribuiti alle Brigate Rosse – come viene fatto nel testo “Giornalista italiano. L’esame da professionista in più di mille domande e risposte” – è disinformazione, sia che la si attribuisca a ignoranza e sciatteria oppure alla volontà di cancellare la storia e la realtà fattuale acclarata da sentenze passate in giudicato.
Il 2 agosto 1980 non “esplose una bomba nella stazione ferroviaria di Bologna” – come viene liquidata la vicenda nel manuale per giornalisti di Carlo Guglielmo Izzo, Adriano Izzo e Francesca Pantanella – poiché le bombe non esplodono da sole. Si trattò invece di una strage di stampo fascista, come dimostrano i nomi delle persone condannate nel corso degli anni quali esecutori materiali, depistatori o mandanti. Ridurre la più grave strage avvenuta in Italia dal dopoguerra a oggi all’esplosione di una bomba è quanto meno segno di grande superficialità, se non nasconde l’intento di avvalorare piste del tutto prive di fondamento che periodicamente vengono riproposte.
Le giornaliste e i giornalisti del Consiglio dell’Ordine dell’Emilia-Romagna chiedono all’editore Agenmedia di porre riparo a questo grave vulnus in un manuale che dovrebbe servire alla formazione delle nuove generazioni di colleghi, ritirando le copie eventualmente distribuite nelle librerie e sospendendo le vendite del testo sulle piattaforme in attesa di una nuova edizione che proponga la realtà fattuale accertata sulla strage di Bologna.